«Il campo giochi serve a Rebbio»

Raccolta fondi per farlo rivivere

L’impegno della Fondazione comasca e di Coop Lombardia. L’appello della preside della scuola: «Vogliamo realizzare un sogno»

«Il campo giochi serve a Rebbio» Raccolta fondi per farlo rivivere
L’ingresso dell’Istituto comprensivo di Rebbio

Un campo sportivo polifunzionale fruibile durante l’intero arco della giornata, aperto a tutto il quartiere di Rebbio, così da essere un prezioso spazio di aggregazione per i giovani attraverso lo sport. È lo scopo ambizioso di “Un campo, una scuola, un quartiere”, progetto per la riqualificazione di un terreno dell’Istituto comprensivo di Como Rebbio (nello specifico, adiacente alla palestra della scuola “Fogazzaro”) così da trasformarlo in uno spazio a disposizione degli studenti e dei ragazzi della zona.

La raccolta fondi, attivata sulla piattaforma della fondazione Comasca e sostenuta dal Comune e da Coop Lombardia (che si è impegnata a raddoppiare ogni offerta ricevuta nel punto vendita di Rebbio), è agli sgoccioli. Come dice il portale, manca meno di una settimana alla fine e i soldi raccolti rappresentano il 21% del totale. È necessario, quindi, ancora uno sforzo in più: per questo, la preside dell’istituto scolastico Daniela De Fazio rivolge un appello alla città e alle sue forze imprenditoriali.

«Stiamo valutando – spiega – di allungare il “crowfunding” fino alla fine di giugno, così da avere più possibilità di realizzare il progetto. Una città è fatta di quartieri, ognuno con una propria visione e una vita propria. Insieme, però, fanno Como: siamo tante micro realtà facenti parte, però, di un unico sistema. Per questo, quando una zona lancia un appello per una buona causa, la richiesta di supporto coinvolge tutti. Mi rivolgo anche alle realtà industriali e manifatturiere oltre alle organizzazioni che si occupano di beneficenza, a Como molto attive». La dirigente chiama a raccolta le forze disponibili sul territorio per un progetto atto al miglioramento del quartiere e all’inclusione tra diverse realtà.

«Abbiamo sperimentato la raccolta fondi tramite un canale “non usuale” per le scuole – aggiunge De Fazio – il progetto punta sulla qualità e sulle azioni, agendo in un quartiere multiculturale e portando avanti un discorso d’integrazione attraverso lo sport e la ricostruzione di un campo polifunzionale esistente e funzionante anni fa». Ci si propone di promuovere la collaborazione e l’inclusione fra soggetti diversi, pubblici e privati, offrendo ai giovani una possibilità d’incontro, di conoscenza reciproca, di condivisione di esperienze che si possono realizzare in modo particolare attraverso lo sport.

Come fare per donare? È possibile collegarsi alla piattaforma della Fondazione Comasca all’indirizzo http://dona.fondazione-comasca.it e da lì arrivare alla parte dedicata al progetto. Oppure, bisogna recarsi al sito dell’Istituto comprensivo.

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