Il finanziere amico dei vip  a processo per minacce
In Tribunale, a Como, il controverso processo a un finanziere (Foto by butti)

Il finanziere amico dei vip

a processo per minacce

La moglie: «Mi ha puntato addosso la pistola d’ordinanza»

Como

È un processo delicato, quello che sta per arrivare alla fine in Tribunale a Como e che vede imputato un finanziere in servizio in città. Accusato dalla moglie - con la quale ha in atto una causa di divorzio - di maltrattamenti in famiglie e minacce aggravate. Un episodio, quest’ultimo, avvenuto nel maggio 2017 quando la donna dovette chiamare i carabinieri, che fecero irruzione in casa e portarono via la pistola d’ordinanza al finanziare. Quell’arma, secondo l’accusa, era stata puntata contro la moglie al culmine dell’ennesimo litigio.

Il caso

Processo delicato e particolarmente teso. Sul banco degli imputati un militare della Guardia di finanza, tuttora pienamente operativo, balzato poco meno di una decina di anni fa agli onori delle cronache perché testimone nel processo Ruby per via della sua amicizia con Lele Mora. Di lui omettiamo il nome, visto che la vicenda approdata in aula a Como coinvolge la moglie come vittima e - indirettamente e assolutamente non come vittime - anche i figli.

Secondo la denuncia presentata dalla moglie, negli ultimi anni di matrimonio tra i due la situazione sarebbe degenerata. A causa dapprima delle scenate di gelosia della donna - per via di alcune relazioni con altre donne - che sarebbero diventate liti nel corso delle quali il consorte sarebbe stato - sempre stando la denuncia - particolarmente violento. La donna, anche in aula, ha parlato di angherie, insulti, percosse in realtà mai denunciate («per paura» ha raccontato la donna agli investigatori). E poi le minacce: non solo usando la pistola d’ordinanza - in un paio di occasioni la Beretta calibro 9 sarebbe stata estratta dalla fondina e puntata alla testa della donna, stando alle contestazioni - ma anche coltelli e, in un caso, ustionando la moglie a un braccio con il ferro da stiro.

«Non è vero niente»

Tutte accuse che l’imputato - difeso dall’avvocato Ferdinando Paglia - respinge con forza. Nel corso del suo esame in aula, anzi, ha detto di essere stato lui vittime delle ire della moglie. E di essere, in questi anni, sottoposto a una sorta di vendetta da parte della donna.

Per contro la moglie - assistita dall’avvocato Luisa Fortunati - non solo ha insistito sulle sue accuse, ma durante il processo ha anche riferito di pressioni e minacce successive ai fatti contestati dalla Procura.

Il finanziere, in ogni caso, ostenta tranquillità soprattutto sui social dove non nasconde la sua amicizia e le sue frequentazioni né con Lele Mora né con altri vip, quali il cantante Marco Carta.


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