Il lido di Villa Olmo:
«condanna nascosta»
Revocata la gestione

La società Sport Management si era aggiudicata la gara, ma adesso il Comune ha deciso di annullare tutto. La spiegazione: il titolare ha una pendenza

Il Comune revoca la concessione alla società che si era aggiudicata la gara per la gestione del lido di Villa Olmo. L’aggiudicazione risale al 23 giugno scorso e la firma era arrivata il 4 agosto, subito però la vicenda era sfociata in un contenzioso.

Nelle ultime ore a Palazzo Cernezzi hanno messo un punto fermo: la dirigente del settore Patrimonio Rossana Tosetti ha firmato il documento che dichiara «la decadenza di Sport Management dalla concessione». L’azienda, con sede a Verona, si era aggiudicata lo stabilimento dopo una procedura tormentata, tanto che la piscina era rimasta chiusa nel bel mezzo dell’estate. Ora però, con la mossa del Comune, si rischia di ripartire da capo.

Ma come si spiega il provvedimento dell’Amministrazione? Tutto nasce dalle verifiche effettuate dall’ufficio legale, verifiche dalle quali è emerso che, «alla data dell’istanza di partecipazione all’asta», esisteva una condanna emessa dal Tribunale di Verona nei confronti del legale rappresentante di Sport Management, per il reato di «turbata libertà degli incanti». In presenza della condanna non è possibile, spiega il documento del Comune, stipulare il contratto. Le osservazioni inviate dal legale della società «sono state ritenute non accoglibili» e si è così arrivati alla revoca della concessione.

Per ora dal quartier generale di Verona non commentano, in attesa di ricevere le comunicazioni formali del caso. Ma è facile prevedere che si opporranno alla decisione di Palazzo Cernezzi.

I vecchi gestori si erano rivolti al Tar, nel luglio scorso, chiedendo l’annullamento dell’aggiudicazione a Sport Management per la stessa motivazione: «la falsa attestazione con riguardo al fatto di non avere riportato condanne, alla data di presentazione della domanda».

Mentre prosegue la battaglia a colpi di carte bollate, i mesi passano. Lo spettro è quello di non riuscire ad aprire in tempo per la stagione 2018.n 

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