Il presidente della Regione  «Paratie, progetto il 15 giugno  E puliremo l’area»
Il cantiere del lungolago dove spuntano le erbacce

Il presidente della Regione

«Paratie, progetto il 15 giugno

E puliremo l’area»

Fontana: «Nessun abbandono, siamo un po’ indietro ma recupereremo». Ascolta

Como

Ammette i ritardi ma nega che la Regione abbia abbandonato Como e il cantiere del lungolago. Attilio Fontana, numero uno di palazzo Lombardia, ieri durante una diretta di Radio Lombardia ha risposto ad alcune domande de La Provincia sullo stato dell’arte del cantiere delle paratie. Che, in occasione dell’arrivo in massa di turisti e gitanti estivi, mostra un lato piuttosto sgradevole con sporcizia ed erbacce che spuntano dietro alle grate e contribuiscono ad alimentare il senso di abbandono e noncuranza.

Presidente Fontana, la sensazione è che dopo le attenzioni di campagna elettorale nel cantiere del lungolago stia succedendo poco o nulla. Ci sbagliamo?

«Sì, vi sbagliate nel senso che entro la fine del mese di giugno dovrà essere presentato il progetto definitivo... »

Ci perdoni però la scadenza era quella della fine di maggio...

«Ha ragione, c’è il ritardo di un mese che vedremo di recuperare nella fase successiva. È un ritardo che ho già contestato a Infrastrutture Lombarde, mi hanno dato delle giustificazioni, come sempre ci sono in questo caso, e comunque entro la fine di giugno, anzi mi dicono addirittura entro il 15, forse perché ho alzato un po’ la voce, sarà depositato il progetto definitivo che verrà sottoposto alla città dopo essere stato esaminato dalla giunta. Una volta ottenute le eventuali osservazioni che Como vorrà presentare, faremo in modo di bandire la gara entro la fine dell’anno, rispettando in questo caso i tempi che avevamo stabilito».

Nel frattempo non si potrebbe fare un po’ di maquilage; togliere la sporcizia e le erbacce che non ci fanno fare bella figura con le tante persone che vengono a Como per turismo o per fare una passeggiata vicino al lago?

«Anche su questo mi sono arrabbiato molto con i miei. Anche se mi è stato detto che il 90% della zona è stata restituita al Comune e noi abbiamo soltanto in gestione 300 metri. La mia affermazione è stata: e va bene, i 300 metri si puliscono. Al resto provvederà il Comune di Como. Io ho detto a Infrastrutture lombarde, e vedremo che la mia arrabbiatura avrà effetto, visto che i dipendenti sono più di cento, che una domenica anziché andare in giro facciano una giornata ecologica per pulire il tratto affidato alla Regione».

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