Il treno salta la fermata di Camerlata  Pendolari furiosi. Trenord: «Guasto»

Il treno salta la fermata di Camerlata

Pendolari furiosi. Trenord: «Guasto»

Passeggeri sconcertati mercoledì mattina alla stazione: «Nessuno ci ha avvertito,l’abbiamo solo visto passare»

«Il treno ha proprio tirato dritto». A constatarlo, con una certa sorpresa è una nostra lettrice: ieri mattina, alle 6.45, alla stazione di Camerlata, aspettava il “2116” diretto a Cadorna. Come lei, anche le altre persone sono rimaste basite nel vedere la vettura proseguire imperterrita, senza nemmeno fare finta di fermarsi per consentire alle persone di salire, costringendo tutti a prendere quello successivo. «Ovviamente, nemmeno a dirlo, nessuna comunicazione è stata data dagli addetti di Trenord. Figuriamoci». In realtà, pur non essendo segnalato da nessuna parte, quella corsa, come fa sapere Trenord, a causa di un guasto era stata soppressa. La vettura quindi era diretta in officina a Novate. Nessuna scortesia verso i pendolari o una disattenzione degli addetti. “Solo” un problema tecnico e una cancellazione. Come ogni giorno, andando a guardare i ritardi spostandosi sulla linea Chiasso Milano, si sono registrati i consueti accumuli di minuti per chi da Como San Giovanni era diretto verso il capoluogo lombardo, soprattutto fra le sette e le nove.

Al ritorno, invece, solo per citare alcuni casi, riportati anche dall’applicazione di Trenord, il “25261” delle 16.43 da Rho ha viaggiato con 14 minuti di ritardo «per le ripercussioni della sosta prolungata di un altro treno, che ha rallentato la circolazione ferroviaria della direttrice».

Per lo stesso identico motivo, quelli delle 17.13 e delle 17.28 hanno accumulato rispettivamente 13 e 14 minuti in più del necessario. Intanto, sul fronte orario, nessuna novità. Nonostante le lamentele dei viaggiatori, la compagnia ferroviaria non ha ancora pubblicato sul proprio sito quello aggiornato. Un disagio sottolineato da più parti, poiché sapere per tempo eventuali cambiamenti consente di riorganizzarsi con più tranquillità. Inoltre, beffa ulteriore, Tilo ha già condiviso le proprie griglie. Intanto, manca sempre meno all’entrata in vigore dell’orario invernale, prevista per il 15 dicembre.n 


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