Impediva alla figlia di mangiare
La mamma può tornare a casa

La Procura ha chiesto la revoca dell’allontanamento della donna dalla famiglia. Esito positivo dopo l’incidente probatorio del 6 marzo.

Il quadro probatorio è chiaro. Nondimeno, a quasi cinque mesi dall’allontanamento della mamma dalla famiglia, e dopo l’intervento dei servizi sociali, la procura ritiene che l’esigenza di tutela nei confronti della figlia sedicenne, costretta dal genitore ad una dieta ferrea per non superare i 50 chilogrammi di peso (lei che è alta 172 centimetri), siano venute meno. Ragione per cui il pm Daniela Moroni, che coordina l’indagine per maltrattamenti in famiglia e che lo scorso ottobre aveva chiesto al Tribunale di separare la donna dal nucleo familiare, ha chiesto la revoca di quella stessa misura.

Conseguenza anche dell'esito dell’incidente probatorio che si è svolto di fronte al giudice Carlo Cecchetti lo scorso 6 marzo: dall’interrogatorio della figlia è uscito un quadro meno drammatico di quello che, lo scorso mese di ottobre, aveva indotto il Tribunale a dividere madre e figlia.

Tanto più che, nel frattempo, la donna si è riavvicinata ai suoi congiunti e che il clima in famiglia sembra essersi rasserenato: la donna si è convinta a non imporre più alcun regime alimentare alla figlia. E il marito, spesso assente per lavoro, ha compreso che la sua presenza è importante per dare equilibrio a tutto l’insieme.

Il giudice deciderà a breve nel merito della richiesta del pubblico ministero. Ma sembra che tutto porti a uno sbocco positivo della vicenda.

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