Inps, fine delle code agli sportelli
Le prenotazioni si fanno da casa

Telefono, mail, app: da lunedì 10 cambiano le regole anche a Como - Niente più attese. La direttrice: «Primi test positivi a Cantù. Ora tocca a noi»

Stop alle attese: da lunedì 10 giugno la sede Inps di Como riceve i cittadini soltanto su prenotazione. A fare da apripista, con risultati positivi, è stata Cantù, mentre Erba non verrà toccata dall’obbligo.

Obiettivo, evitare le code e le perdite di tempo per accedere agli sportelli. Anche perché la mole di lavoro è cresciuta ancora, con una riduzione d’altro canto di personale. Così la Direzione regionale Lombardia ha elaborato e avviato la sperimentazione di PrenotaInps partendo da Pavia e ora lo estende a Como e Sondrio.

Ma come funziona il nuovo sistema, pubblicizzato con una raffica di cartelloni in italiano e inglese sulla sede? Telefono, mail, app: ognuno può scegliere il metodo più consono, sottolinea la direttrice dell’Inps provinciale Rosaria Cariello. Si prenotano data e orario, si arriva, si sbriga la pratica e via.

Da lunedì 3 giugno gli utenti potranno chiedere l’appuntamento. Prima strada, telefonare al Contact center nazionale, da fisso al numero verde 803.164 e da mobile al numero 06.164.164. Seconda chance, con lo smartphone tramite la App Inps Mobile (Servizio Sportelli di Sede). Terzo modo, se si possiede il Pin si va sul sito dell’Inps al servizio “Sportelli di Sede” (https://www.inps.it /NuovoportaleINPS/default.aspx?itemdir=52562&lang=IT). Solo due sportelli saranno esentati da quest’obbligo: quello che si occupa di rilascio della certificazione unica, variazione ufficio pagatore e richiesta di estratto conto, poi il servizio per il rilascio del Pin. La consegna di documenti – come già avviene – potrà essere effettuata alla reception. Ma chi viene senza appuntamento, sarà mandato via? Ci sarà una certa tolleranza, specialmente all’inizio, e una persona può avere la fortuna di capire in momenti di orari tranquilli. Tuttavia, si invita ad adeguarsi alla novità, che migliora la vita a tutti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA