Insubria, più soldi al rettore
Pochi così “ricchi” in regione

L’indennità a Tagliabue aumentata dal cda subito dopo il suo insediamento

Insubria, più soldi al rettore Pochi così “ricchi” in regione
Il vicario Stefano Serra Capizzano e il rettore Angelo Tagliabue. Per entrambi compenso aumentato
(Foto di butti)

Il rettore dell’Insubria è uno dei più pagati della Lombardia. E non è sempre stato così, perché il suo predecessore prendeva un’indennità di carica più “povera” di ben trentamila euro all’anno. Ma subito dopo il suo insediamento, Angelo Tagliabue si è visto riconoscere dal cda della “sua” università (che lui stesso presiede) un lauto aumento di stipendio.

Il dato è a disposizione sul sito dell’Insubria: la cifra annuale che il rettore riceve per la propria indennità di carica è di 80mila euro. Cifra altissima, se si considera che Ferruccio Resta , capo del Politecnico (47mila iscritti), prende poco più di 51mila euro.

Molto alta anche la cifra destinata al vicario lariano Stefano Serra Capizzano , con cui Tagliabue, per usare un eufemismo, è ai ferri corti: 52mila euro, l’indennità per lui. Il precedente rettore, Alberto Coen percepiva 52mila euro, mentre il vicario lariano Giuseppe Colangelo riceveva 26mila euro.

Budget più caro

Il cambiamento è stato deciso a novembre del 2018 dal Consiglio di amministrazione dell’ateneo, poco dopo l’insediamento di Tagliabue. Per avere un’idea, stando al regolamento dell’università, spetta un’indennità di carica al rettore, al prorettore, ai direttori dei dipartimenti e al presidente della scuola di medicina. La cifra totale è contenuta nel budget unico autorizzato annuale 2022 e triennale 2024: arriva a oltre 290mila euro. Un cambiamento significativo rispetto alla gestione precedente, quando la cifra scollinava a malapena quota 180mila.

Come recita il regolamento, «il Consiglio di amministrazione stabilisce, in sede di approvazione del Bilancio unico d’Ateneo, l’ammontare delle risorse destinate alle indennità di carica» e, ogni quattro anni, stabilisce «sulla base delle effettive responsabilità e della complessità dell’incarico assunto, le indennità di carica». Quindi, alla fine di quest’anno si deciderà se confermare, alzare o abbassare la cifra.

A beneficio di chiarezza, tutte le cifre riportate nell’articolo, recenti o meno, sono lorde.

Tornando al paragone con le altre università lombarde, il paragone con l’Insubria risulta impari con atenei di dimensioni simili (fra i 10 e i 15mila studenti): a Bergamo, il rettore Sergio Cavalieri percepisce 33mila euro mentre Maurizio Tira , a Brescia, arriva a 50mila.

Sempre per restare in tema soldi, è molto basso il conto delle missioni del 2021 effettuate con carta di credito da parte del rettore: 173,80 euro. La cifra è quasi quattro volte inferiore rispetto al 2020 (627,07 euro) e dieci volte se paragonato al 2019 (1010,95 euro).

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