Insubria, rettore denunciato dal vice        «Violenza privata e diffamazione»
Il rettore dell’università dell’Insubria Angelo Tagliabue e il suo vicario Stefano Serra Capizzano (Foto by butti)

Insubria, rettore denunciato dal vice

«Violenza privata e diffamazione»

Ormai è guerra su tutti i fronti tra il numero uno di Varese e il suo vicario di Como

L’ultimo atto dello scontro è finito sul tavolo della Procura di Varese. Stefano Serra Capizzano, prorettore di Como dell’Insubria, ha denunciato il rettore dell’ateneo Angelo Tagliabue accusandolo di diffamazione e violenza privata.

La guerra fra i due in seno all’università, concretizzatasi anche attraverso allontanamenti ed estromissioni dalle riunioni, ha raggiunto il suo apice nei mesi passati ed è cominciata all’inizio dello scorso anno con la proposta, poi abortita, di modifica dello statuto dell’università. In quel frangente, oltre al cambiamento del peso specifico del voto degli studenti nell’elezione del rettore (sarebbe stato dimezzato rispetto a quello attuale), Tagliabue tentò di trasformare il vicario, ovvero Serra Capizzano, in una sua figura fiduciaria, nominata e soprattutto revocata attraverso un proprio decreto. Un cambiamento significativo, visto che oggi, quasi un unicum fra gli atenei, le figure di rettore e prorettore sono legate in maniera quasi inscindibile per tutto il mandato, tanto che il secondo può cadere soltanto in presenza delle dimissioni del primo.

Le deleghe negate

Congelato il tentativo, nei mesi successivi lo scontro all’interno dell’università è deflagrato anche attraverso altri atti formali. Per esempio, attraverso un decreto rettorale che ha tolto le deleghe a Serra Capizzano. A partire da quella sulla ricerca, ora della docente Flavia Martinelli, che consente di presiedere e coordinare la commissione oltre a «curare i rapporti con le istituzioni scientifiche nazionali e internazionali». Un ruolo appartenuto da aprile 2019 al vicario comasco, tanto che ancora oggi c’è un video sul canale You Tube dell’Insubria in cui lui stesso chiede ai comaschi e ai varesini di donare il 5 per mille per la ricerca.

La seconda delega revocata a Serra Capizzano riguarda la pianificazione strategica: consente, fra le altre cose, «l’implementazione, il monitoraggio, l’aggiornamento e la valorizzazione del piano strategico di ateneo, in stretta aderenza agli orientamenti del programma elettorale, coordinando le attività a livello di dipartimento e seguendo le attività a livello di ateneo». L’incarico, da febbraio 2021, è in mano alla professoressa Cristiana Schena.

Il provvedimento disciplinare

Nei mesi passati, al vicario comasco è stata inoltre inflitta, da parte della commissione disciplinare, una sanzione di 10 giorni di sospensione: se da un punto di vista economico non è così rilevante (si perde un terzo circa di uno stipendio mensile), chi la subisce non può essere eletto a cariche importanti.

I tempi cambiano e, per usare un eufemismo, in questo caso si sono guastati col passare dei mesi. Dopo aver condiviso il programma elettorale, nell’estate del 2018 Serra Capizzano e Tagliabue erano fianco a fianco nella vittoriosa elezione di quest’ultimo su Matteo Rocca per una trentina di voti. Ora, dopo nemmeno quattro anni, fra i due ci sono di mezzo gli avvocati. E una denuncia sfociata in un fascicolo della Procura.


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