«Io, a 91 anni in attesa del vaccino»  Anche Frigerio tra le vittime dei ritardi
Il famoso scenografo Ezio Frigerio, 91 anni, residente a Eupilio

«Io, a 91 anni in attesa del vaccino»

Anche Frigerio tra le vittime dei ritardi

Il famoso scenografo di Eupilio come tanti coetanei non ha ricevuto l’iniezione

L’Ats si difende: «Programmazione legata alle dosi disponibili»

Non chiede una corsia preferenziale, perché le regole valgono - sostiene - anche quando si è preceduti da una fama internazionale. Ma la domanda che si pone Ezio Frigerio, 91 anni, scenografo tra i più importanti della storia del teatro, è la stessa di tantissimi altri anziani: «Quando arriva il vaccino?».

Già, proprio così. Al punto - provocazione per provocazione - viene da chiedersi se “esista” davvero il farmaco miracoloso che salva gli anziani da questo virus.

«Vivo ad Eupilio, ho 91 anni, qui nel nostro paese il vaccino Covid non esiste, se ne parla a Erba dove tutti i novantenni sono stati vaccinati e credo anche ad oggi alcuni ottantenni lo siano – spiega Frigerio - Al piccolo paese di Pusiano, qui sotto, procedono le vaccinazioni, ma noi di Eupilio? Niente avvisi, niente comunicazioni, niente vaccini. Si potrebbe avere qualche informazione, siamo anche noi in Provincia di Como?».

Il sindaco di Eupilio, Alessandro Spinelli, allarga le braccia e rimanda a chi gestisce l’inoculazione: «Ce lo chiediamo anche noi quando saranno vaccinati i nostri anziani. Come se lo chiedono ad Erba e Proserpio, i due sindaci che si sono lamentati. Non possiamo fare molto altro, del resto, visto che la gestione non è nostra».

Tutto insomma porta ad Ats Insubria che, interpellata da “La Provincia”, per rispondere alla più banale delle domande («Quando arriveranno i vaccini?») spiega come si procederà ma non i tempi con cui lo si farà ad Eupilio, anche perché, dicono: «La programmazione sarà vincolata alla disponibilità del vaccino».

Salvo poi, su insistenza, lasciare intravedere un barlume di speranza. «Sabato dovrebbe arrivare una fornitura più consistente di vaccino Moderna che è quello appunto da somministrare a domicilio». E conclude: «L’attività proseguirà anche per la prossima settimana con un programmazione fortemente vincolata alla disponibilità di vaccino». In altre parole, non resta che aspettare. (Giovanni Cristiani)


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