«Io e miei due gatti giganti
portati a spasso al guinzaglio»

Albese - Sembrano quasi tigri Il proprietario: «Sono della specie Maine Coon, il maschio pesa 8 kg» GUARDA I VIDEO

«Io e miei due gatti giganti portati a spasso al guinzaglio»
Rocco Mandaglio con il gatto Apache, 8 chili
(Foto di Foto Bartesaghi)

I gatti così, di solito, si vedono solo nei cartoni animati. Invece Rocco Mandaglio ne ha due, in carne, pelo e zampe grosse, e se li porta in giro al guinzaglio per Albese.Intanto sono grandi, non grassi come il gatto Orazio che passò alla storia con i suoi sedici chili. I gatti di Rocco Mandaglio sono proprio giganti di corporatura. È nel loro Dna.

E poi sono strani. Hanno la coda lunga e pelosa, le orecchie a punta, il muso grande che ti guarda con quella faccia un po’ così. Si vede che non sono gatti da cortile ma gatti da concorso di bellezza. E infatti non sono trovatelli ma sono stati cercati con attenzione e amore in allevamenti specializzati.

«Sono della razza Maine Coon, io ho sempre avuto la passione per questa specie - dice Mandaglio- . Adesso ne ho due, un maschio e una femmina. Apache ha 4 anni e pesa 8 chili. E Bianca Alaska, la femmina, che ha 2 anni e mezzo ed è già sui 7 chili».

Ad Albese li conoscono tutti, i gatti e il loro proprietario, perchè lui li porta in giro per la piazza o al bar con il guinzaglio. «Rigorosamente con il guinzaglio, sempre». Perchè questi gatti non sono cattivi, si vede, e poi come tutti i gatti si fanno i fatti loro, ma sono grossi e comunque suscitano interesse. La loro razza è conosciuta anche come procione del Maine e forse qualcosa del procione hanno, la coda magari. Di sicuro hanno le ossa molto più grosse dei gatti e sono abituati ad adattarsi agli inverni freddi. Apache e Bianca in realtà vivono in casa tra ogni comodità. «Li nutro a croccantini e umido - dice Rocco -. Mangiano tre scatolette da 80 grammi in tre più i croccantini. Mi dicono tutti che sono bellissimi, forse ancora di più il maschio. Li vogliono sempre ai concorsi di bellezza ma io non li voglio mettere in gabbia per portarli in giro, preferisco i complimenti della gente in strada».

I gatti stessi sono quasi dei bambini da seguire. Intanto vanno pettinati. «Perdono un sacco di peli. Ma vanno pettinati lo stesso se no si fanno i nodi». Perciò Mandaglio non sta certo lì a pettinare le bambole, ma i gatti sì.

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