John ha vinto la sua battaglia  Oggi potrà iscriversi all’anagrafe
COMO -L’ufficio anagrafe di Como in una foto di archivio

John ha vinto la sua battaglia

Oggi potrà iscriversi all’anagrafe

Il Comune di Como aveva sempre negato l’iscrizione al papà nigeriano

Il Comune di Como si arrende (almeno per ora). E dopo aver cercato di ignorare l’ordine del giudice di procedere all’iscrizione all’anagrafe - negata in passato - di un giovane papà di nazionalità nigeriana, ieri si è deciso a comunicare all’avvocato Antonio Lamarucciola, legale dell’immigrato, che John (questo il suo nome) oggi potrà presentarsi a Palazzo Cernezzi per iscriversi e ottenere la residenza.

Il Tribunale di Como, infatti, non ha concesso la sospensiva richiesta dal Comune stesso contro l’ordinanza del giudice Abate. Una richiesta di sospensiva che si basa sul presunto contrasto fra l’ordinanza emessa a favore di John e quella che ha invece respinto il ricorso di un’altra persona richiedente asilo. Secondo gli uffici comunali l’incertezza interpretativa creata dai due diversi provvedimenti, creerebbe il rischio di una discriminazione fra i richiedenti asilo che si rivolgono all’anagrafe. Da qui la richiesta di sospensiva del provvedimento, richiesta che ieri è stata rigettata dal giudice.

Resta comunque fissata la discussione del reclamo presentato dal Comune, fissata la prossima settimana, giovedì 8 agosto.

«Il reclamo - spiega lo stesso avvocato Lamaruciola, legale dell’Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti - si fonda sull’interpretazione molto restrittiva dell’art 4 del Decreto sicurezza. In pratica, sostiene il Comune che vi sia una preclusione legislativa ad ogni valutazione sull’esistenza dei requisiti per l’iscrizione all’anagrafe: la dimora abituale, l’intenzione di abitarvi stabilmente e la regolarità del soggiorno. Tutti requisiti accertati dal giudice nel caso di John. Con la sottolineatura che il titolo di soggiorno non può essere causa di un discrimine».

Il caso, dunque, non è affatto chiuso. E dopo questa prima parziale sconfitta da parte degli uffici di Palazzo Cernezzi, la battaglia legale prosegue con l’udienza già fissata per la prossima settimana.


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