La Corridoni aspetta ancora: oggi il verdetto dei giudici

Via Sinigaglia Centinaia di alunni e famiglie in attesa dell’esito del ricorso. Il Consiglio di Stato dovrà decidere sulla sospensiva, resta il nodo sicurezza

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Dovrebbe arrivare nella giornata di oggi la decisione del Consiglio di Stato sulla chiusura della scuola Corridoni di via Sinigaglia. In attesa di sapere se potranno restare per tutto l’anno scolastico nella loro scuola o se dovranno invece traslocare (con tutto quello che ne consegue) in via Fiume sono i 200 alunni iscritti e le loro famiglie. I giudici di secondo grado devono infatti esprimersi (dopo uno stop temporaneo concesso il 1 settembre) sulla richiesta di sospensiva della sentenza del Tar che, a luglio, aveva dato ragione al Comune citando il trasferimento degli alunni in via prioritaria alla vicina Foscolo di via Borgovico. A fine agosto Palazzo Cernezzi aveva però certificato che alla Foscolo non c’erano gli spazi per accogliere i ragazzi e aveva virato su via Fiume che era stata prima indicata come opzione residuale.

Ieri mattina a Roma in camera di consiglio sono stati analizzati i nuovi accertamenti richiesti lo scorso 1 settembre, di fronte a posizioni contrapposte: il Comune aveva «rappresentato la concreta possibilità di collocare tutte le 11 classi della Corridoni» in via Fiume (resta aperta la questione laboratori, aule speciali, eccetera) mentre il ministero dell’Istruzione e l’Ufficio scolastico regionale avevano detto «che tale soluzione non appare praticabile in quanto l’intero edificio presenta evidenti e numerose problematiche che rendono necessari rilevanti interventi di manutenzione e di adeguamento, sia sotto il profilo impiantistico sia strutturale e che, allo stato attuale, non sussistono le condizioni per ospitare ulteriori classi all’interno dell’edificio, con particolare riferimento ai locali situati al terzo piano». A quel punto i giudici avevano disposto verifiche affidate all’Ufficio scolastico regionale, che aveva già indicato una serie di problematiche per via Fiume, ma che ha presentato una nuova relazione dettagliata. Il Comune, come annunciato dal sindaco Alessandro Rapinese nei giorni scorsi, ha rilanciato sostenendo che è via Sinigaglia ad essere insicura sulla base di un documento del 2022, anche se il responsabile della sicurezza delle due scuole, l’architetto Salvatore Versace, già in precedenza aveva dichiarato a “La Provincia”: «Faccio un sopralluogo all’anno nei singoli plessi e possono dire che la Corridoni di via Sinigaglia è una scuola tranquillamente utilizzabile, c’è qualche richiesta di intervento perpetrata ogni anno, ma è una scuola dignitosa. Ovvio che se non si facesse alcuna manutenzione per altri 5 o 6 anni diventerebbe un grosso problema». Ad ogni modo ora la palla è nelle mani del Consiglio di Stato che dovrà stabilire se consentire ai ragazzi e alle loro famiglie di restare o meno in via Sinigaglia.

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