La pistola elettrica, ecco come funziona
Una sola scarica per immobilizzare

Da domani a disposizione in città la nuova arma, con regole di ingaggio precise - Si può usare solo nel caso in cui ci sia una persona che sta impugnando un’arma bianca

La pistola elettrica, ecco come funziona Una sola scarica per immobilizzare
Un agente della squadra volante mostra il funzionamento del taser

Le regole d’ingaggio sono chiare. Il taser, pistola elettrica che da domani entrerà in funzione anche a Como, potrà essere usato dalle forze di polizia solo ed esclusivamente in casi specifici. Del resto, è pur sempre un’arma e come tale viene considerata.

Le regole d’ingaggio

Le regole d’ingaggio, dicevamo, prevedono che di fronte ci sia una persona che impugna un’arma bianca – coltello, mazza, bastone, coccio di bottiglia, spranga – pronta a rivolgerla contro sé stessa o contro gli altri. Non potrà essere utilizzato invece in operazioni di ordine pubblico e nemmeno nel corso di risse con più persone coinvolte. E ovviamente non sarà usato se la persona che si ha di fronte impugna un’arma da fuoco, perché in quel caso l’arma estratta dalla fondina sarebbe la pistola di ordinanza. Il funzionamento della nuova pistola elettrica, di colore giallo che verrà tenuta nel cinturone dalla parte opposta della pistola (si impugna al contrario), è stato illustrato ieri mattina dal commissario capo Andrea Esposito, dirigente delle volanti, e da due suoi uomini. Il taser sarà a disposizione di volanti, polizia ferroviaria, polizia di frontiera, squadra Mobile in alcuni interventi, e poi Radiomobile dei carabinieri (anche se per il momento i militari dell’Arma scenderanno in strada ancora senza la pistola elettrica) e pattuglie della guardia di finanza.

In ogni momento della giornata, sul territorio della città, ci sarà almeno una pattuglia con il taser che verrà definita “Tango”, per distinguerla dalle altre. Dei due agenti a bordo, uno solo avrà la pistola elettrica. Il collega, che è comunque formato allo stesso modo, servirà per interagire sull’uomo da bloccare subito dopo la scarica elettrica.

«La useremo come effetto deterrente, con finalità dissuasive – specifica subito il dirigente delle volanti Andrea Esposito – Gli studi effettuati su chi già la utilizza, hanno dimostrato che il 75% degli interventi si risolvono senza bisogno di premere il grilletto, alla sola vista del taser». Già, perché tornando alle regole di ingaggio, l’agente armato di pistola elettrica dovrà per prima cosa mostrarla all’uomo su cui si sta intervenendo. Solo se questo non dovesse desistere, verrebbe azionata una prima scarica da un bottoncino piccolo chiamato “Arc” (da arco fotovoltaico) per dimostrare come la pistola sia in funzione ma senza colpirlo. Se tutti questi avvisi non dovessero essere ascoltati, l’agente potrebbe allora premere il grilletto.

Composto da due dardi

Il taser è formato da due dardi che verrebbero sparati contro l’uomo da bloccare. Il raggio d’azione è di circa tre metri. La scarica elettrica dura invece cinque secondi e non può essere interrotta. «La potenzialità del taser, sia come intensità della scarica sia come durata, è calcolata per immobilizzare le persone senza creare conseguenze fisiche, anche nel caso di cardiopatici – rassicura Esposito – Non ci saranno danni permanenti».

Ogni agente che utilizzerà il taser ha già alle spalle un corso intensivo durato più giorni per impararne non solo l’utilizzo ma anche la rimozione dei dardi una volta immobilizzato il sospettato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

{# #}