La seconda ondata non si ferma più
Ieri altre 19 vittime del Covid in provincia

Ats: «I decessi riflettono i contagi di 20-30 giorni fa» - Mentre i nuovi casi positivi sono 187 sul Lario

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Ancora 19 decessi, la seconda ondata invece di spegnersi miete ancora vittime. Dei 106 decessi registrati ieri in Lombardia per colpa del Covid 19 interessano Como e provincia, dopo alcuni giorni in cui il virus sembrava accanirsi su un numero minore di persone. Ieri nel comasco sono spirati 18 cittadini con più di 75 anni ed uno tra i 65 e i 74. Dall’inizio dell’epidemia e quindi da marzo abbiamo pianto 1354 lutti, sono 683 nella sola seconda ondata, da ottobre. Sempre ieri altri 25 lutti sono stati registrati a Milano, 18 a Varese, 10 a Mantova, 9 a Pavia e 7 a Monza. Il bilancio dei nuovi positivi continua a calare, ma non nettamente, mai del tutto. Sono 187 i nuovi positivi a Como. Su 37mila tamponi analizzati in Lombardia 2994 hanno dato esito positivo, con un tasso percentuale che scende al 7,9%. Il numero maggiore di contagi tracciati è sempre a Milano (+737), segue Monza (+545), quindi in risalita a Brescia (+375), meno Varese (+228) dove comunque le positività non si sono mai azzerate. I territori lombardi più piagati dalla seconda ondata continuano ad essere degli osservati speciali. Ma secondo i vertici di Ats Insubria non esiste una precisa specificità. «Nel territorio di Ats Insubria si eseguono, in proporzione alla popolazione, più tamponi rispetto ad altri territori regionali – così replica il direttore sanitario di Ats Giuseppe Catanoso - questo determina la rilevazione di più soggetti positivi ma, nel contempo, consente di avere una maggiore garanzia per evitare che circolino soggetti potenzialmente contagiosi. I decessi, spesso, sono conseguenza di un contagio avvenuto tre o quattro settimane prima e riflettono una diffusione del contagio molto più elevata dell’attuale».

Ats Insubria spera che nei prossimi giorni anche il Sant’Anna e gli altri ospedali tornino ad una situazione di ristabilito equilibrio. «Vale la pena ricordare che è in corso una costante riduzione del numero di ricoveri che ci auguriamo continui – dice Catanoso - ogni cittadino deve avere coscienza che dai suoi comportamenti dipende la salute della collettività, solo così potremo superare questo periodo complesso e doloroso».

A tal proposito la pressione sulla rete ospedaliera diminuisce, ma non di molto e lentamente. Ieri 327 nuovi pazienti ricoverati per contagio in Lombardia, ma di contro 403 persone sono state dimesse, dunque i letti che si sono liberati sono 76. In totale l’Asst Lariana sta curando 304 malati positivi. E’ sì il 33% meno rispetto al picco registrato nella metà di novembre, ma è un carico di malati ancora molto alto, che necessita di una lungo degenza. Sono esattamente 228 i ricoverati al Sant’Anna, di cui 16 in terapia intensiva più quattro in attesa in pronto soccorso. Altri 29 si trovano all’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù, tra questi 5 sono in rianimazione più 7 in attesa al pronto soccorso. I casi lievi sono 23 a Mariano Comense e 13 nella degenza della Napoleona.

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