L’Anticorruzione accusa il Comune  «Conflitto d’interessi sulle paratie»

L’Anticorruzione accusa il Comune

«Conflitto d’interessi sulle paratie»

La richiesta di integrazioni inviata dall’Anac è in realtà un documento molto pesante. Sotto accusa il direttore dei lavori

Il direttore lavori delle paratie, voluto dal sindaco Mario Lucini per sostituire Antonio Viola, non poteva ricoprire quell’incarico. Di più: probabilmente non poteva neppure essere chiamato in Comune come dirigente.

È quanto ipotizza l’Autorità Nazionale Anticorruzione nella sua richiesta di integrazioni inviata sabato al Comune. Un documento che, al netto dei formalismi istituzionali, rischia di essere deflagrante non solo per il futuro del cantiere, ma anche per l’attuale amministrazione e le scelte fatte per uscire dal pasticcio del piano antiesondazione.

Sul banco degli “imputati” finisce Pietro Gilardoni, chiamato in prima persona dall’Anticorruzione a fornire «elementi circostanziati» per difendersi dal sospetto di un «conflitto di interessi» che - secondo l’Anac - comporterebbe una «incompatibilità che non può essere sanata».

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