Lavori completati in piazza Grimoldi  Prende forma la nuova città pedonale
La nuova pavimentazione in piazza Grimoldi (Foto by butti pozzoni)

Lavori completati in piazza Grimoldi

Prende forma la nuova città pedonale

A giorni saranno rimosse le ultime barriere: già visibili le vasche e il nuovo selciato - Capitolo via Rubini: i posteggi per le moto sono scomparsi per fare spazio a un altro cantiere

Como

Qualche buona notizia, in questa stagione di inchieste giudiziarie e di cantieri impantanati. Il Comune ha reso noto ieri che i lavori in piazza Grimoldi sono ormai in dirittura d’arrivo, al punto che il nuovo selciato è già calpestabile e che, tra qualche giorno, saranno rimosse le ultime barriere. Posto che ognuno ha i suoi gusti, e che la nuova piazza troverà senz’altro più di un detrattore, il colpo d’occhio fa oggettivamente ben sperare. Sono in bell’ordine anche le vasche, quelle delle due fontane. Risultano già effettuati anche diversi test: l’acqua scorre senza intoppi.

Rimane un pizzico di rammarico tra i più accesi fautori di un recupero più filologico, che sarebbe senz’altro costato più soldi ma che avrebbe consentito di rendere in qualche modo visibili i resti dell’antico pronao di San Giacomo e le altre vestigia di una Como antica che il Comune ha poi deciso di ricoprire.

Secondo capitolo: piazza Roma. Sia pure con qualche settimana di ritardo, hanno preso il via anche i lavori per il rifacimento di piazza Roma, in questi giorni al centro di feroci polemiche da parte dei residenti per l’abbondanza di pullman turistici che vi transitano e sostano. Per vederla rimessa a nuovo bisognerà attendere qualche mese, senz’altro dopo l’estate ma il fatto che gli scavi abbiano preso il via lascia ben sperare.

La terza notizia riguarda la contestatissima via Rubini, dove da poche ore - nonostante le proteste dei motociclisti costretti a “dirottare” lungo viale Cavallotti, salvo poi essere multati in serie - sono scomparse le due aree riservate, appunto, al posteggio delle moto. La modifica non è - almeno non ufficialmente - conseguenza delle proteste dei residenti e dei frequentatori della zona che nei mesi scorsi non avevano mancato di farsi sentire - ma è l’unica soluzione praticabile per il rifacimento del manto d’asfalto dei marciapiedi, piuttosto malconci. In altre parole, a cantiere esaurito, i posteggi dovrebbero tornare al loro posto, benchè la speranza di tutti sia quella che l’amministrazione ne approfitti per identificare una soluzione diversa da quella che costringe le auto a uno strettissimo slalom a cavallo delle due corsie di marcia.


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