Le campane tornano sul Broletto, da sabato i primi rintocchi
Le campane tornano sul Broletto

Le campane tornano sul Broletto, da sabato i primi rintocchi

Entro sera la collocazione delle campane del Duomo e di quella civica, poi le operazioni di sistemazione e accordatura

Stanno, una alla volta, tornando sulla Torre del Broletto. Le campane erano state rimosse lo scorso aprile, per la prima volta dopo cento anni. Finora, infatti, era stato fatto un solo intervento per sostituzione del telaio in ferro, nel 1949, ma senza la necessità di togliere tutto il concerto di campane dalla torre del Broletto. Il restauro è stato completato nella fonderia Grassmayr di Innsbruck, famosa in tutto il mondo. Per una delle cinque campane, quella della Cattedrale (paradossalmente la più “giovane” essendo datata 1750), non c’è stato nulla da fare e non è stato possibile ripararla. Il vescovo Diego Coletti a quel punto ha deciso di fare personalmente un regalo alla città in occasione del suo giubileo sacerdotale (venne infatti ordinato sacerdote a Milano nel 1975) e ha commissionato alla ditta austriaca la fusione di una nuova campana. E per una casualità, visto che i calendari per le fusioni sono programmati dall’azienda e includono più pezzi, è stata fusa il 26 giugno scorso, esattamente la data in cui, cinquant’anni prima, monsignor Coletti venne ordinato sacerdote nel Duomo di Milano.

La campana (84,9 centimetri di diametro per 380 kg di peso) è molto semplice: sul fronte c’è lo stemma del vescovo, mentre sul retro Coletti ha fatto iscrivere una dedica: «A ricordo del cinquantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale di sua ecc. mons. Diego Coletti, vescovo di Como - 26 giugno 2015». La vecchia campana, che presenta alcuni bassorilievi, verrà esposta nel futuro museo della Cattedrale.

Il campanone del 1884 (la seconda campana) che pesa 17.5 quintali, la terza campana del 1458 e del peso di 9.5 quintali e quella del 1738 di 3.4. Accanto a queste c’è la famosa campana civica (con lo stemma de Comune, una lunga iscrizione e l’immagine della Madonna e del vescovo Abbondio), la più antica in funzione in Lombardia ed è stata realizzata nel 1448 nella fonderia di Guillaume de Clermont in Alvernia.

Il Comune ha deciso il nuovo orario in cui i rintocchi risuoneranno dal campanile: dalle 7 alle 20. Novità assoluta, la melodia dell’Angelus sarà diffusa tre volte al giorno (alle 8, alle 12 e alle 19). Tantissime le autorità e i cittadini presenti al momento della benedizione e del primo rintocco.

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