Le parole di Lucini sull’assoluzione: «Grande amarezza, nessuno restituirà a me, alla mia famiglia e alla mia città questi sette anni»

Processo paratie Il messaggio che tanti a Como stavano aspettando arriva al tramonto di una giornata importante, che porta con sé sollievo ma non felicità per l’ex primo cittadino di Como, Mario Lucini

«Oggi è stata una giornata importante per me e per la mia famiglia; non so ancora se conclusiva, ma certamente importante». Inizia così il messaggio pubblicato questa sera, 13 gennaio, sul suo profilo Facebook, da Mario Lucini. Una sera che è l’esito di una lunghissima odissea legata al lungolago e a quell’infinito cantiere e a tutto ciò che ne è conseguito. Una sera che nel 2016, quando ebbe inizio il processo che vide tra gli imputati anche l’ex sindaco, sembrava lontanissima.

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«Sì, sono molto sollevato. Sono stati sette anni difficili»

«Ringrazio le tante persone che in queste ore hanno voluto ancora una volta mostrarmi la loro vicinanza (colgo anche l’occasione per scusarmi con i giornalisti che hanno cercato di contattarmi telefonicamente; credo di aver sempre dimostrato rispetto per il vostro lavoro, ma penso possiate capire che questo giorno è innanzitutto per me e per la mia famiglia) - continua Lucini - Sono sollevato? Sì, mi sento molto sollevato perché questi 7 (sette!) anni sono stati molto difficili; più di quanto si possa immaginare senza averlo provato sulla propria pelle».

Ma il sollievo non lascia spazio alla felicità, semmai porta con sé l’amarezza di anni difficili per l’ex primo cittadino di Como: «Non chiedetemi però se sono contento. Purtroppo non posso, non riesco ad esserlo. In questo momento prevale un grande senso di amarezza, perché so che nessuno potrà mai restituire a me, alla mia famiglia e alla mia città questi sette anni. E’ difficile, troppo difficile, non pensare a quello che poteva essere - per me, per la mia famiglia e per la mia città - e non è stato. Sono però consapevole che la forza della vita ti chiede sempre di guardare avanti e il volto splendente dei miei nipotini traccia in modo potente questa direzione. Grazie ancora a tutti».

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