Le sbarre giù per 7 minuti?  «Normale assestamento»
I tempi di chiusura dei passaggi a livello in centro città creano gravi disagi (Foto by butti)

Le sbarre giù per 7 minuti?

«Normale assestamento»

Le parole di Ferrovienord sul caos per il nuovo sistema di sicurezza

Oggi il test con il traffico dei giorni feriali. E c’è anche sciopero dalle 10 alle 18

Ferrovienord parla di «alcune problematiche tecniche già individuate e risolte» e dice che il nuovo sistema di sicurezza ai passaggi a livello, che ha portato a tempi di attesa record «necessita di un breve periodo di assestamento». Rispondono così da Milano alle proteste esplose in centro nella giornata di sabato quando le sbarre, ad esempio in piazza Verdi, sono rimaste abbassate addirittura 7 minuti rispetto al tempo previsto di 2 minuti e 30 secondi, già più che doppio rispetto a quello in vigore fino a venerdì e pari a 59 secondi. In più test effettuati sul campo la tempistica annunciata non è stata rispettata e gli sforamenti sono stati pesanti al punto che lo stesso assessore comunale ai Trasporti Pierangelo Gervasoni ha sbottato dicendo: «Non ci siamo proprio. Chiederemo subito un nuovo incontro a Ferrovienord». E ad essere esasperati erano soprattutto i pedoni, bloccati in coda oltre le sbarre.

Ieri mattina a Como Borghi le sbarre sono rimaste abbassate addirittura 15 minuti, ma in questo caso da Milano hanno precisato che si è trattato di «un guasto a un treno e non di un problema all’infrastruttura». Ad ogni modo in piazza Verdi l’attesa, anche ieri, è stata superiore al previsto. Alle 10.06, ad esempio, le sbarre sono rimaste abbassate per 3 minuti e 38.

«L’avvio del nuovo sistema di monitoraggio in tempo reale dell’area dei passaggi a livello tramite telecamere, per garantire una maggiore sicurezza - hanno aggiunto da Ferrovienord - necessita di un breve periodo di assestamento durante il quale perfezionare il flusso di comunicazioni e il coordinamento tra il personale di Ferrovienord che controlla le telecamere e il personale di bordo dei treni. Sono queste le due ragioni che hanno influenzato le tempistiche di chiusura dei passaggi a livello che sono state segnalate». E hanno ribadito «il proprio impegno a garantire la massima efficienza possibile all’infrastruttura ferroviaria e a minimizzare l’impatto del nuovo sistema» sottolineando «come sia stato realizzato per ragioni di sicurezza in base a quanto previsto da Ansf».

In ogni caso oggi ci sarà la prova con il traffico a pieno regime (domani e giovedì il test con il mercato) e si capiranno anche gli effetti del passaggio a livello di Sant’Orsola, che già sabato causava code fino a oltre il tribunale.

Tra l’altro nella giornata di oggi sono annunciati disagi per i viaggiatori. A causa di uno sciopero indetto dal sindacato Orsa, infatti, fanno sapere da Trenord che «dalle 10 alle 18 i treni regionali, suburbani e a lunga percorrenza di Trenord e il servizio Malpensa Express potranno subire limitazioni e cancellazioni. Le fasce di garanzia non sono coinvolte dallo sciopero».


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