Le visioni di Sant’Elia sono su Sky Arte
«Sottovalutato, ideò la città moderna»

Il personaggioMartedì sarà trasmesso uno speciale sull’architetto comasco con Longatti

All’estero visto come un profeta e un visionario, ma spesso poco considerato dalla critica italiana. Questo fu il destino di Antonio Sant’Elia, che sarà il protagonista il 2 maggio di uno speciale su Sky Arte, raccontato dalla giornalista e regista Sabina Fedeli. L’architetto era nato il 30 aprile del 1888 a Como.

Un percorso che analizzerà tutta la visione di Sant’Elia, partendo dalle sue radici comasche e che vedrà l’intervento di Alberto Longatti, giornalista e storico comasco.

«Il lavoro di Sabina è stato quello di riscoprire tutti i luoghi di Sant’Elia, per capirne il contesto e dare poi una visione personale dell’architetto, in tutto questo si è quindi informata moltissimo e mi ha anche realizzato un’intervista».

L’incredibile storia è quella di un architetto che pur non avendo mai costruito niente è riuscito ad entrare nella storia per la sua visione, tanto da essere stato inserito dal critico d’arte inglese Reyner Banhman tra i maestri dell’architettura del novecento: «È proprio così - continua Longatti - tutto il suo pensiero in Italia non è mai stato seguito con particolare attenzione, soprattutto perché c’è sempre stata la convinzione che le sue opere fossero irrealizzabili. Però la sua filosofia ha ispirato architetti famosi come per esempio Graham. Tutti questi fattori per fortuna stanno portando a una riscoperta di Sant’Elia anche in Italia».

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