Lezione di legalità alla Ciceri
Il giudice: «L’antimafia siete voi»

Incontro per i 40 anni della legge sulla confisca dei beni alla criminalità - Gli alunni protagonisti (video)

Lezione di legalità alla Ciceri Il giudice: «L’antimafia siete voi»
I relatori dell’incontro-lezione organizzato al liceo Ciceri
(Foto di butti)

«Ragazzi, l’antimafia siete voi». Mattinata all’insegna della legalità nell’aula magna del liceo Teresa Ciceri di Como. Dove gli studenti di una quinta delle scienze umane a indirizzo economico ( Caterina Figini , Laura Peluzzi , Vittoria Cappelleri , Noemi Ferrario , Clara Conturso e Jacopo Rocca ) hanno organizzato un incontro-lezione partendo dalla ricorrenza dei 40 anni della legge Rognoni-La Torre che ha introdotto la confisca dei beni alla criminalità organizzata.

Relatori, oltre al professore della Ciceri Francesco Ammirata e la collega Raffaela Antonacci , il giudice Maria Luisa Lo Gatto, l’avvocato Giuseppe Monti , il parroco di Rebbio e Camerlata don Giusto Della Valle e il cronista de La Provincia Paolo Moretti .

Un incontro che ha visto il collegamento da Palermo del presidente del centro studi Pio La Torre Vito Lo Monaco , il quale ha ricordato come la confisca dei beni alle mafie rappresenti un «patto di restituzione del bene depredato alla società». L’avvocato Monti ha ricordato «il valore educativo e pedagogico» del lavoro realizzato dai ragazzi della Ciceri «protagonisti diretti» della lotta alle mafie. Anche il giudice Lo Gatto ha sottolineato come approfondimenti a scuola come quelli realizzati dagli studenti comaschi siano «un modo di praticare l’antimafia, aderendo a comportamenti antagonisti al mondo mafioso» in una realtà come quella lariana dove, negli ultimi 15 anni - ha ricordato il cronista de La Provincia - sono state arrestate con l’accusa di associazione mafiosa ben 75 persone e dove ci sono stati 5 delitti di ’ndrangheta. Infine Don Giusto ha riportato il valore del riutilizzo per fini sociali dei beni confiscati, ricordando come a Rebbio, ad esempio, un appartamento portato via ai clan ora ospiti «una famiglia del Salvador, 5 persone, scappata perché minacciata dalle mafie nel loro paese, visto che il padre faceva il poliziotto». Presenti all’incontro in totale 5 classi del triennio di scienze umane e scienze umane a indirizzo economico.

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Eco di Bergamo Una lezione di legalità
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