Linea dura sugli scarichi nel lago  Como, maxi multe fino 60mila euro
Lo sbocco del Cosia nella zona del Tempio Voltiano: il colore dell’acqua è quasi marrone (Foto by butti)

Linea dura sugli scarichi nel lago

Como, maxi multe fino 60mila euro

Controlli del Comune su chi non è in regola o con gli allacciamenti alla fognatura. Due sanzioni già inviate e altre 3 proprietà sotto controllo. L’assessore: «Verifiche necessarie»

Si rischiano maxi multe fino a 60mila euro per allacci irregolari alla fognatura o scarichi abusivi. Palazzo Cernezzi ha avviato i primi controlli un anno fa e, dall’inizio dell’anno sono state emesse due sanzioni a un condominio di Prestino e a una proprietà nella zona del cimitero Monumentale. Dall’amministrazione comunale fanno sapere anche che attualmente ci sono altri tre accertamenti in corso. Le procedure dei controlli non sono semplici poiché si procede anche con l’utilizzo di coloranti in modo da individuare l’esatta provenienza degli scarichi e vengono fatti generalmente diversi campionamenti.

Una volta accertata la tipologia di infrazione (allacciamento abusivo o scarico irregolare) la polizia locale prepara il verbale che inoltra all’amministrazione provinciale che a quel punto invia le contestazioni al privato dando un periodo di tempo (solitamente 60 giorni) per intervenire. In base alla risposta del trasgressore e alla sua volontà di mettersi in regola, viene stabilita l’entità della sanzione che va dai 1500 ai 60mila euro. «Il Comune - spiega l’assessore ai Lavori pubblici e alle Reti Vincenzo Bella - naturalmente sta andando avanti con la posa dei collettori dove necessario e con gli allacciamenti nelle strade pubbliche, mentre in quelle private devono essere i proprietari ad attivarsi. Sono una cinquantina le vie private, di piccole e piccolissime dimensioni, che ancora non sono servite dalla fognatura. Bella chiarisce poi che «il nucleo della polizia locale nel caso di inadempimenti applica le sanzioni» e precisa che «i controlli non vengono fatti con l’obiettivo di fare cassa ma perché deve essere prioritario il rispetto dell’ambiente e anche di chi rispetta le norme».


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