Litigi e maltrattamenti
Cacciato dai carabinieri

Applicata per la prima volta in provincia la misura dell’allontanamento urgente dall’abitazione

Litigi e maltrattamenti Cacciato dai carabinieri
Un carabiniere di Como

Quando i carabinieri sono intervenuti in piazza San Rocco, per la terza volta in una settimana, i tempi per un eventuale arresto in flagranza erano ormai passati. E allora per la prima volta, in provincia di Como, hanno deciso - dopo aver consultato il pubblico ministero di turno in Procura, Giuseppe Rose - di procedere alla misura urgente dell’allontanamento famigliare.

Un cuoco di 39 anni si è presentato in Tribunale a Como con le valige ieri, durante l’udienza per direttissima a suo carico che ha convalidato la misuro dell’allontanamento della casa famigliare e l’obbligo a restare ad almeno 50 metri di distanza dalla vittima, pena l’arresto.

Il provvedimento operato dai carabinieri di Como è stato deciso domenica sera, al termine dell’ennesimo intervento negli ultimi giorni per una lite all’interno di un’abitazione di piazza San Rocco, popolata da quattro persone conviventi. Due di queste condividono la stessa stanza: l’uomo, per l’appunto, e una coetanea peraltro sottoposta agli arresti domiciliari per questioni legate a problemi di droga.

È stata la donna, nella serata di domenica, a chiamare il 112 e chiedere l’intervento dei carabinieri. Lo ha fatto dopo aver chiuso all’interno della stanza, a chiave, il convivente. Secondo quanto raccontato dalla presunta vittima dei maltrattamenti ai carabinieri intervenuti prontamente in piazza San Rocco, il convivente per l’ennesima volta in pochi giorni avrebbe alzato le mani su di lei. Non agevole la ricostruzione dell’accaduto da parte degli investigatori, a causa di una situazione famigliare particolarmente complessa.

Alla fine, però, i carabinieri hanno costretto l’uomo - sulla base delle norme introdotte con il cosiddetto codice rosso - a fare immediatamente le valige e uscire di casa. Una misura, come detto, che ieri mattina il giudice di Como ha convalidato confermando il provvedimento cautelare.

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