Lo sciopero arriva di venerdì  E ora tocca a bus e ospedale
Como sciopero dei bus e consuete polemiche

Lo sciopero arriva di venerdì

E ora tocca a bus e ospedale

La Cgil ferma i pullman dalle 10 alle 14, i Cobas la sanità e la scuola. La replica: «Non decidiamo noi»

Lo sciopero preferisce il venerdì. Sempre la solita storia con la giornata di sciopero che cade anche questa volta al venerdì. Per oggi la Filt Cgil ha proclamato lo stop per il trasporto pubblico: dalle 10 alle 14 il personale di Asf che deciderà di aderire non guiderà i bus, mentre gli impiegati e gli addetti delle officine sciopereranno fino a fine turno.

Si prevede una forte adesione con un conseguente disservizio su tutte le linee della provincia di Como, in particolare molti studenti dopo la fine delle lezioni rischiano di dover tornare a casa con mezzi alternativi. Cisl e Uil non prendono invece parte all’iniziativa.

Previsti disagi anche nella sanità

Ma quello in Asf non è l’unico sciopero in programma oggi. Slai, Cobas e Usi hanno indetto un’agitazione a livello nazionale, per questo l’Asst Lariana (ex azienda ospedaliera Sant’Anna) avvisa che saranno possibili disagi in ospedale, garantite solo le prestazioni d’emergenza.

Questi stessi sindacati vogliono “agitare” anche il mondo delle scuola, ma a Como sono poco radicati tra il corpo docenti.

In Lombardia come nel resto d’Italia sono possibili blocchi a sportelli pubblici, metropolitane, aerei e treni, Trenord compresa, fatto salvo l’orario delle fasce di garanzia (dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21).

Ma perché sempre di venerdì lo sciopero? Scegliere questa giornata alimenta la polemica sul presunto ponte. «È solo una diceria, non è il sindacato a scegliere il giorno dello sciopero - risponde Giacomo Licata, segretario generale della Cgil di Como - Bisogna rispettare una procedura, una legge precisa. Dopo aver indetto lo sciopero occorre attendere qualche giorno, un periodo chiamato di raffreddamento, quindi bisogna incontrare l’azienda attraverso un conciliatore, che in questo caso è il prefetto Bruno Corda. Solo così viene stabilita la data. Di solito viene scelto il venerdì per creare il minor disagio possibile alla popolazione, soprattutto in tema di trasporti. In questa giornata, lo dicono le statistiche, il carico di traffico e spostamenti è storicamente inferiore».


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