L’Ozanam si attrezza per il virus  Tunnel disinfettante all’ingresso

L’Ozanam si attrezza per il virus

Tunnel disinfettante all’ingresso

La struttura di via Cosenz a Como accoglie persone senza fissa dimora

L’apparecchio alto 2 metri sanificherà vestiti e scarpe di ospiti e operatori

Da oggi utenti e operatori di Casa Ozanam in via Cosenz 14 dovranno attraversare un tunnel sanificatore per poter accedere ai locali della struttura. Il progetto, ideato da un’azienda di Genova, la Sicurige, prenderà forma questa mattina, all’ingresso principale della casa di accoglienza per persone senza fissa dimora. Verrà installato un tunnel di 1.60 metri di lunghezza per 2.40 metri di altezza. Punta, tramite nebulizzazione di una sostanza antisettica, ad abbattere la carica virale presente su indumenti e calzature, indossati dalle persone. Casa Ozaman durante l’emergenza coronavirus ha accolto 24 ore su 24 coloro che si trovavano in situazione di estrema marginalità e fragilità.

L’acquisto grazie alla fondazione

«Lo abbiamo fatto mettendo in campo tutti i protocolli di sicurezza previsti dalla normativa - spiega Luca Giancola – . Ci siamo occupati fin da subito di garantire il distanziamento fra i letti e una corretta sanificazione di tutti gli ambienti, compresi quello della lavanderia e della mensa, dove serviamo i pasti ai nostri utenti». La struttura accoglie in via prevalente uomini senza fissa dimora, uomini anziani e soli con difficoltà economiche, profughi e rifugiati senza alcuna discriminazione. L’assistenza è offerta anche grazie all’instancabile lavoro dei volontari che accolgono, ascoltano, sostengono e condividono. Una scelta quasi obbligata, nell’ottica di prevenire la diffusione del virus all’interno della struttura, è stata quella di contingentare gli ingressi il più possibile: «Si è deciso di ridurre al minino gli spostamenti degli ospiti all’esterno, in modo da tenere, per quanto era nelle nostre competenze, sotto controllo le occasioni di contatti e contagi».

Dal primo giugno Casa Ozanam ha riaperto le porte, togliendo questo tipo di precauzione, come previsto dalla fase 3 dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. «Ecco perché è stato per noi importante – continua Giancola - poter accedere a un bando ad hoc, promosso da Fondazione Comasca, per dotarci di ulteriori dispositivi di sicurezza. In queste risorse, che il bando ci ha reso disponibili, rientrano quelle che abbiamo destinato all’acquisto del tunnel sanificatore di sicurezza. Si tratta complessivamente di un intervento che si aggira sui 6 mila euro in cui abbiamo scelto di investire per avere una tutela in più, sia per i nostri ospiti che per i nostri operatori».

Come funziona

Chiunque passi attraverso il tunnel (dopo lo screening che consente l’accesso solo a chi ha una temperatura corporea inferiore ai 37,5 gradi) ne esce sanificato per quanto riguarda gli abiti indossati, le calzature e gli oggetti portati con sè. «Il passaggio attiva il funzionamento delle pompe e l’individuo viene letteralmente invaso da nebbie e vapori contenenti disinfettanti, anallergici e naturali – chiarisce Carlo Ruffo, che con Angelo Esposito e Domenico Vilni guida Sicurige – tramite la nebulizzazione in micro-gocce di una sostanza antisettica A-Klenear, studiata come forte battericida. Il prodotto è biodegradabile ed entra negli abiti garantendone una profonda sanificazione».


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