Lungolago, altro schiaffo  della Procura al Comune
COMO Il cantiere abbandono delle paratie a lago

Lungolago, altro schiaffo

della Procura al Comune

Stoccata del magistrato sull’istanza di dissequestro degli atti presentata dal Comune: «Copia dei documenti era già nelle loro disponibilità»

Pur nel formalismo di un «decreto di dissequestro» la Procura di Como ha tirato una pesante stoccata contro il Comune. In occasione della visita comasca di Mauro Grassi, direttore di Italia Sicura, il sindaco Mario Lucini aveva detto che sperava che la magistratura potesse procedere al dissequestro degli atti del procedimento paratie per consentire agli uffici di tornare a occuparsi dell’iter in vista di un’auspicabile ripresa dei lavori. La Regione, a fine settembre, aveva sollecitato Palazzo Cernezzi a chiedere il dissequestro per non tenere ancora in sospesa la procedura. A quella richiesta il pubblico ministero Pasquale Addesso ha replicato con un tatto inviato, per conoscenza, pure alla Regione Lombardia: «Copia dei documenti di cui è stata chiesta la restituzione risulta essere sempre stata nella disponibilità dell’ufficio richiedente», ovvero del Comune, quantomeno sotto forma di documenti digitalizzati.

Quando l’11 gennaio scorso la finanza si è presentata a palazzo per procedere al sequestro, infatti, gli uffici avevano fornito un Dvd contenente la scansione di tutti gli atti. Come dire: se qualcuno volesse imputare all’inchiesta della Procura le cause dei nuovi ritardi nel procedimento, rischia di aver sbagliato tattica.


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