Mancano 123 insegnanti  E i lavori a scuola sono in ritardo
Il Comune ha investito nelle ristrutturazioni scolastiche 800mila euro

Mancano 123 insegnanti

E i lavori a scuola sono in ritardo

Conto alla rovescia: quattro giorni al ritorno sui banchi dopo le vacanze - Migliora la situazione insegnanti, a Rebbio si farà lezione soltanto al mattino

Como

Cattedre vacanti e cantieri: qual è la situazione a cinque giorni dall’inizio delle lezioni?

Per quanto riguarda le prime, si saprà con precisione martedì, dopo la convocazione dei docenti per le nomine a tempo determinato. Al momento, i posti disponibili sono undici nell’infanzia, 105 alle elementari, due alle medie e quindici alle superiori. Totale: 123. A questi vanno aggiunti i cosiddetti spezzoni, vale a dire le cattedre con un monte ore ridotto: quindici all’infanzia, venti nelle primarie e quattordici nelle secondarie.

«Rispetto allo scorso anno – spiega Gerardo Salvo, segretario Uil Scuola del Lario – la situazione è migliorata. Abbiamo avuto finalmente le immissioni in ruolo del concorso. In provincia, sulla secondaria, abbiamo quasi risolto il problema, e nella primaria, rispetto a quattro anni fa, il numero di cattedre vuote è sceso. Secondo me, se i prossimi due anni procedono a questo ritmo, potremmo essere quasi a posto. Sull’infanzia, chiediamo l’organico potenziato, perché la graduatoria è enorme e abbiamo pochissime immissioni in ruolo». E, sul sostegno, Salvo aggiunge: «I posti andranno a persone non specializzate. Peraltro, è a rischio la continuità didattica, perché non è detto che il bambino sia seguito dallo stesso insegnante dell’anno prima. E cominciare sempre da capo è un problema enorme: Per me risolverlo è cruciale, perché stiamo parlando degli alunni più fragili».

Per quanto riguarda invece i cantieri, palazzo Cernezzi ha fatto il punto sullo «stato di avanzamento degli interventi programmati negli edifici scolastici comunali, con un aggiornamento prima della ripresa della scuola». Da via Vittorio Emanuele fanno sapere che non ci saranno disagi per i bambini e gli insegnanti o interferenze con l’attività didattica. C’è un’eccezione, e si tratta di via Giussani: «Quest’ultimo intervento – dice sempre il Comune – sarà monitorato costantemente con l’attenzione necessaria per fare in modo che i lavori si concludano nei tempi più brevi possibili». A questo proposito, la preside dell’istituto comprensivo Como Rebbio Daniela De Fazio ha comunicato alle famiglie che, fino al 28 settembre, alle 14 tutti i bambini dovranno uscire per consentire la ripresa dei lavori all’interno del plesso. Per lo stesso motivo, il consiglio d’istituto di ieri è stato aperto anche al comitato dei genitori.

L’importo totale dei lavori conclusi dall’amministrazione ammonta a quasi ottocentomila euro. Nello specifico, si è intervenuto nelle scuole materne, elementari e medie di via Volta, via Briantea, piazza IV Novembre, via Mirabello, via Salita dei Cappuccini, via Longhena, via Palestro, via Passeri, via di Lora, via Italia Libera, via Zezio, via Acquanera, via Perti, via Viganò, via Gramsci, via Brogeda, via Borgovico, via Isonzo, via Interlegno, via Raschi, via Friuli, via Mirabello, via Alciato, via Tibaldi, via Majocchi, via Amoretti e via Fiume.


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