Martellate a un automobilista sull’A9. Caccia agli Hell’s Angels tedeschi

In autostrada Urta una Harley e la fa cadere: inseguito, aggredito e rapinato dal gruppo - La comitiva era composta da una quarantina di motociclisti e diretta a un raduno in Sicilia

Martellate a un automobilista sull’A9. Caccia agli Hell’s Angels tedeschi
Un raduno di Hell’s Angels in un foto di archivio

In meno di una settimana due automobilisti sono finiti in ospedale, aggrediti e picchiati a causa di banalissimi diverbi stradali. Ma se a Tavernola, in via Asiago, il protagonista era un milanese solitario arrestato dalla polizia, sull’Autolaghi ad avventarsi contro un italiano residente a Montecarlo sono stati più di dieci motociclisti di alcuni club Hell’s Angels tedeschi.

La vicenda risale ai giorni scorsi ed è avvenuta nel primo tratto dell’Autolaghi, quello che da Brogeda porta verso la barriera di Grandate. La comitiva di motociclisti, diretta a un raduno di Harley a Palermo, era appena entrata in Italia dal valico di Brogeda. Le moto - una quarantina, secondo quanto raccontato dall’automobilista terrorizzato agli agenti della polizia stradale di Como - si erano rimesse in movimento dopo i controlli doganali in direzione Genova, dove ad aspettarli c’era un traghetto. All’improvviso l’incidente. Un uomo al volante di una Tesla, nel tentativo di superare il serpentone di Harley Davidson, ha urtato uno dei motociclisti terminato a terra. Siccome in quel punto dell’Autolaghi non c’è corsia di emergenza, l’automobilista ha proseguito verso la prima piazzola d’emergenza, subito però inseguito da oltre una decina di componenti della comitiva dalla Germania.

L’incidente e l’inseguimento

Gli inseguitori hanno superato la Tesla e costretto la vettura a fermarsi in mezzo alla strada. Quindi uno di loro si è armato di martello e si è diretto, assieme agli altri, verso l’automobilista sempre più terrorizzato. A colpi di martello hanno distrutto il finestrino di sinistra dell’auto e tirato fuori a forza il malcapitato dalla vettura. Quindi hanno distrutto anche il finestrino di destra e preso a martellate il cofano dell’auto.

L’uomo ha quindi estratto il telefono cellulare per immortalare la scena e, successivamente, per denunciare i responsabili. A questo punto però gli aggressori se la sono presa con lui. Si sono avventati sull’automobilista e hanno iniziato a colpirlo a martellate alle braccia e alla gambe. Quindi sono ripartiti a tutta velocità in direzione Milano, prima dell’arrivo degli agenti della Polstrada (nel frattempo chiamati da altri automobilisti di passaggio).

L’inchiesta

Risultato: l’automobilista è finito in pronto soccorso, dove i medici gli hanno diagnosticato traumi e contusioni con una prognosi di ben 20 giorni. L’auto è completamente danneggiata. Il motociclista tedesco caduto nell’urto con l’auto, dal canto suo, ha trascorso una notte al Sant’Anna ma ai poliziotti della stradale ha mentito dicendo: «Quale comitiva? Io viaggiavo da solo».

Ora il fascicolo è arrivato in Procura. Nel frattempo - in attesa di acquisire immagini delle telecamere da parte della Società Autostrade - gli uomini della polizia scientifica hanno effettuato rilievi scrupolosi sull’auto a caccia di possibili tracce. La magistratura ha aperto un fascicolo a carico di ignoti, nel quale si contestano i reati di rapina aggravata, lesini gravi, violenza privata

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