Maturità alle porte: le novità di quest’anno e il toto-tracce per il tema
Scuola Con la fine della scuola inizia la settimana “cuscinetto” dei maturandi, in cui fare l’ultimo ripasso. Si inizia giovedì 18 con la prova di italiano
Lettura 2 min.Como
Ormai ci siamo: lunedì, mentre l’ultima campanella è suonata nelle scuole del Comasco, per i maturandi è arrivata la consapevolezza che, in quelle aule e corridoi, ci torneranno presto per marcare una delle tappe più ricordate della giovinezza: l’esame di stato conclusivo.
Una serie di prove a cui gli studenti si sono preparati già negli scorsi mesi, adeguandosi alle novità in vigore quest’anno.
La prima novità riguarda la composizione delle commissioni d’esame: rispetto all’anno scorso sono state ridotte a cinque membri, quindi oltre al presidente ci saranno due docenti interni e due colleghi esterni. Li potete trovare qui. I candidati alla maturità 2026, per definirsi tali, dovranno aver frequentato almeno tre quarti del monte ore, partecipato alle prove Invalsi (il cui voto non incide sulla valutazione) e completato le ore di alternanza scuola-lavoro. In pagella bisogna avere il sei in tutte le materie, con possibilità di deroga per un cinque. Se però quel cinque è in condotta, addio maturità.
Le prove scritte
Si inizia alle 8:30 del 18 giugno con la prima prova di italiano, uguale per tutti, seguita il 19 giugno dalla seconda prova, la cui materia cambia a seconda dei percorsi scolastici: latino al Classico, matematica allo Scientifico, lingua e cultura straniera 1 al Liceo linguistico, economia aziendale per gli istituti tecnici ad indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” e così via.
Mentre sulla seconda prova c’è ben poco da fare se non prepararsi bene su tutto il programma, per la prima prova d’italiano si può giocare d’anticipo, preparandosi un canovaccio mentale sui temi caldi e gli anniversari che ricorrono nel 2026.
- Grazia Deledda: nel 2026 ricorrono i 100 anni dal suo Premio Nobel (prima donna italiana a riceverlo) e i 90 anni dalla sua morte.
- Luigi Pirandello: il 2026 segna il centenario della pubblicazione di Uno, nessuno e centomila e i 90 anni dalla morte dell’autore.
Ci sono poi autori che, nella prima traccia, non si vedono da anni e potrebbero essere ripescati: D’Annunzio, Svevo e Montale.
Tra gli anniversari storici:
- 80 anni della Repubblica Italiana. Il referendum del 2 giugno 1946 e il primo voto alle donne
- 40 anni dal disastro di Chernobyl
- 25 anni dall’attentato alle Torri Gemelle
- 800 anni dalla morte di San Francesco
Per quanto riguarda la traccia di tipo C, quella dell’attualità, la grande favorita può essere l’intelligenza artificiale, ma attenzione anche a salute mentale (che si lega benissimo con il tema dei social media) e alla riflessione su guerra-pace sollecitata dallo scenario geopolitico attuale. Piccola “chicca” che ha a suo modo segnato l’anno 2026 è la missione verso la Luna (Artemis) che ha riportato in auge anche tra i giovanissimi il tema della ricerca spaziale.
L’orale
Sul gran finale, cioè il colloquio orale, si concentrano le novità della riforma di Valditara. Durante i primi minuti, toccherà agli studenti condurre una riflessione sul proprio percorso scolastico, in cui raccontare la propria crescita e le esperienze maturate negli anni in classe. Successivamente, la discussione si concentrerà su nozioni e discipline, che sono solo quattro. Argomenti del colloquio orale saranno anche l’esperienza di alternanza scuola lavoro (ex Pcto) e l’educazione civica. Ancora, l’orale potrebbe prendere spunto dal “Capolavoro”, cioè un documento digitale o fisico che ciascuno studente ha consegnato prima della maturità in modo da raccontare esperienze e abilità acquisite durante il triennio.
L’anno scorso in tutta Italia si sono verificati casi di studenti e studentesse che, in segno di protesta, non hanno aperto bocca al colloquio orale, contando su una promozione matematica per via del punteggio già accumulato. Quest’estate però, vietato fare scena muta o rifiutare di partecipare all’orale: il ministero ha deciso che comporterà la bocciatura diretta. Rimane invece invariata la ripartizione del punteggio: 20 punti per la prima prova, 20 per la seconda, 20 per l’orale e fino a 40 punti per il credito scolastico (totale 100).
© RIPRODUZIONE RISERVATA