Medaglia d’oro ai pompieri
«Trattati come un corpo di serie B»

La protesta del Conapo di Como: «Lo Stato con una mano ci riconosce le più alte onorificenze e con l’altra tratta i vigili del fuoco come carne da macello»

Medaglia d’oro ai pompieri «Trattati come un corpo di serie B»

Il primo dicembre prossimo a Roma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferirà la medaglia d’oro alla bandiera dei Vigili del Fuoco «anche e soprattutto per il grande lavoro fatto durante il terremoto». Un annuncio che, se da un lato è un doveroso riconoscimento all’abnegazione quotidiana dei pompieri, dall’altro è anche l’occasione per il sindacato di categoria Conapo per parlare di beffa.

«Siamo di fronte all’ennesimo umiliante paradosso di uno Stato che con una mano ci riconosce le più alte onorificenze e con l’altra continua a trattare i nostri vigili del fuoco come un corpo di serie B con retribuzioni di trecento euro ogni mese inferiori agli altri corpi preposti alla sicurezza pubblica e privandoli di importanti istituti previdenziali che tutti gli altri corpi hanno a compensazione dei gravosi servizi operativi» è la denuncia di Fabio Liardo, segretario Conapo di Como.

«Lo Stato da decenni ci tratta come carne da macello e sistematicamente rinvia a chissà quando la soluzione della sperequazione con gli altri corpi, abbiamo già provato a fare acquisti con le numerose medaglie che già abbiamo ma nessuno ce le ha accettate, ora ce ne danno una in più invece di riconoscerci quanto dovuto? Renzi si decida a darci pari dignità retributiva e pensionistica tra corpi dello stato invece di abbracciarci nelle emergenze e calamità quando gli serve la nostra immagine di soccorritori».

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