«Mercato coperto da ristrutturare  Usiamo i soldi della festa indiana»
La raccolta di firme per sollecitare gli interventi al mercato coperto di via Mentana

«Mercato coperto da ristrutturare

Usiamo i soldi della festa indiana»

Confesercenti torna all’attacco per chiedere la sistemazione dell’area. E l’assessore al Commercio promette: «Andremo incontro alle richieste degli operatori»

I soldi dei miliardari indiani? «Usiamoli per sistemare il mercato coperto». L’idea arriva dal presidente di Confesercenti Claudio Casartelli. Che spiega: «È una piccola provocazione. Perché il Comune non usa i soldi incassati dalla festa di fidanzamento dei miliardari indiani per ristrutturare e rendere più dignitoso il mercato Coperto al posto di utilizzarli per sistemare l’erba di Villa Olmo?». La proposta è arrivata ieri, dopo l’inizio di una campagna per riportare al centro del dibattito la struttura, patrimonio di Como e dei suoi abitanti. L’argomento era centrale durante la campagna elettorale dello scorso anno, salvo poi scomparire in maniera graduale dai radar e dalla cronaca locale.

Con il proposito di riportare viva l’attenzione, l’associazione di categoria, nei giorni scorsi, aveva messo a punto cartoline indirizzate a Mario Landriscina, chiedendo la valorizzazione e la ristrutturazione del mercato coperto. Nel dettaglio, gli interventi richiesti riguardavano l’imbiancatura dei padiglioni, la bonifica dai piccioni, gli ingressi automatizzati, un piano giornaliero di pulizia generale, la ristrutturazione e la pulizia dei bagni e l’affidamento in gestione del mercato a un consorzio degli operatori.

Quest’ultima opzione incontra anche il favore dell’assessore al Commercio Marco Butti, ieri invitato da Confesercenti: «Ben venga la loro disponibilità - ha sottolineato - per quanto riguarda la bonifica dei piccioni e il piano giornaliero di pulizia generale, sarà necessario un approfondimento con Aprica ma sono aspetti che analizzeremo e per i quali daremo risposte. I sotterranei, rispetto al sopralluogo fatto a maggio, sono invece piuttosto in ordine»..


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