Mercato, l’Unione europea

toglie il sonno agli ambulanti

Paura tra le bancarelle per l’applicazione della normativa che impone un bando per le concessioni

Mercato, l’Unione europea toglie il sonno agli ambulanti
Timore al mercato mercerie per le nuove norme disposte dall’Unione Europea

Como

In questi anni, saranno fischiate più volte le orecchie a Frits Bolkestein, nel 2006 commissario europeo per la concorrenza e il mercato interno. Fu, lui, infatti, l’autore della celeberrima direttiva omonima (recepita nel 2010 dal Governo Berlusconi) ancora oggi oggetto di discussioni, diatribe e arrabbiature.

In poche parole, l’obiettivo dichiarato della misura adottata è favorire la libera circolazione dei servizi e l’abbattimento delle barriere tra i vari Stati. Questo comporta, per esempio, l’obbligo di messa al bando delle concessioni in scadenza di spazi pubblici e beni demaniali. Motivo per cui in tanti sono scesi sul piede di guerra: già negli anni scorsi contro si erano scagliati i titolari di concessioni delle spiagge italiane.

Altra categoria con parecchi addetti imbufaliti sono gli ambulanti: « Nel recepimento, per errore, è stato inserito il commercio su area pubblica – specifica Irene Vaccaro, una delle fondatrici del sindacato Goia che segue gli addetti al settore comaschi - c’è un problema normativo e legislativo. Chiediamo l’esclusione della categoria dalla norma».

In generale, il problema affligge in particolare chi affitta magari un posto ad altri: il rischio è di vedersi togliere il parcheggio, come è successo ad Attilio Colombo.

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