Mercato, polemica tra bancarelle  «Va cacciato chi non paga le tasse»
Da sinistra i commercianti Claudio e Luca Parravicini, il presidente di Confesercenti Claudio Casartelli e il direttore Angelo Basilico

Mercato, polemica tra bancarelle

«Va cacciato chi non paga le tasse»

Como, Confesercenti sollecita la revoca della concessione agli evasori della Tosap

Obiettivo: riportare il mercato mercerie di via Cesare Battisti a un livello che la città, sempre più turistica, si merita. Per questo, gli ambulanti di Confesercenti mettono in fila alcuni interventi indispensabili, a partire dalla linea dura contro chi non paga la Tosap (tassa di occupazione del suolo pubblico), il divieto di accattonaggio e di vendita di merce usata.

«Il Comune – spiega il direttore Angelo Basilico – lo scorso anno ha denunciato l’esistenza di oltre 100 posizioni debitorie. Fra loro, c’è pure chi ha in arretrato una sola rata, ma almeno 40 sono state dichiarate totali. Mancano in totale circa 120 mila euro: capiamo le aziende in difficoltà temporanea e l’aiuto attraverso le rateazioni e i pagamenti posticipati. Se però si è “indietro” di 3 anni, si fa concorrenza sleale verso gli altri». A Como, sono più di 200 gli imprenditori presenti al mercato, di cui più del 50% è cittadino straniero. Per avere un’idea, la Tosap, per uno spazio di 25 metri quadri, è di 2mila euro l’anno. «Chiediamo – aggiunge Claudio Casartelli, presidente di Confesercenti - un’azione forte da parte dell’amministrazione verso chi non paga, fino alla revoca del posto».

Un altro punto importante riguarda la richiesta d’istituzione del divieto di accattonaggio, mentre il terzo argomento cruciale riguarda la merce usata posta in vendita sui banchi improvvisati e per la quale si chiede il divieto.


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