Migliaia di sbarchi sulle coste del Sud  Attesi nuovi arrivi anche in città
Oggi sono in tutto circa 300 i migranti ancora accampati nel giardino della stazione e destinati al nuovo campo di via Regina (Foto by pozzoni)

Migliaia di sbarchi sulle coste del Sud

Attesi nuovi arrivi anche in città

Milano chiede aiuto alle altre città lombarde. Mentre a Como procedono i lavori per il nuovo centro di accoglienza destinato a ospitare i profughi della stazione in via Regina

Crescono i timori in città per i rischi connessi al rifrangersi dell’onda lunga degli sbarchi delle ultime ore, ormai quasi 13mila sulle coste meridionali del Paese.

Alla Regione Lombardia il ministero dell’Interno ha del resto assegnato una quota pari al 16% del totale degli ingressi, così, per la giornata odierna, sono attesi altri arrivi, con le strutture ricettive del capoluogo lombardo ormai al collasso. Ieri l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino ha chiesto aiuto: «Abbiamo bisogno della collaborazione del Governo e dei Comuni dell’hinterland. I centri della città sono al completo, con 3700 ospiti a notte. Cerchiamo di non lasciare nessuno in strada ma senza collaborazione è più difficile».

Su quello che accadrà a Como, fonti vicine alla prefettura confermano il clima di generale incertezza, almeno per quanto attiene alle previsioni sugli arrivi.

Alla stazione San Giovanni i numeri da qualche settimana si sono attestati sulle 300 persone (il dato si riferisce ai pasti consumati e consegnati dalla Caritas) anche se in realtà i migranti accampati potrebbero essere ancora meno. Il principale obiettivo dei funzionari di via Volta è quello di aprire il nuovo centro di accoglienza, che sarà gestito dalla Croce Rossa, entro la fine della prossima settimana. «Gli sforzi vanno in questo senso» assicurano da via Volta, ma non sarà facile poiché devono ancora essere consegnati una ventina di prefabbricati (una quarantina quelli collocati finora sull’area ex Rizzo, a due passi da San Rocco) e tutti dovranno essere poi allacciati ad elettricità, acqua e fognature. Gli impianti sono già predisposti, ma andranno comunque predisposti i collegamenti con le singole unità. In ogni caso, giorno più giorno meno il centro è in via di completamento.

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