Migranti, S. Agata apre le porte «Li accoglieremo»
Migranti accampati nei giardini della stazione San Giovanni

Migranti, S. Agata apre le porte
«Li accoglieremo»

Appello dopo la messa ai parrocchiani perchè aiutino a gestire dormitorio e colazione. «Abbiamo dato disponibilità ad ospitarne una ventina»

Fare la propria parte per aiutare a gestire l’emergenza migranti in stazione San Giovanni mettendo a disposizione spazi e forze.

È la richiesta giunta ieri mattina dalla Caritas diocesana che si è rivolta alle comunità di fedeli delle diverse parrocchie cittadine per ottenere collaborazione nell’offrire aiuto ai disperati che da ormai tre settimane vivono accampati nel prato dello scalo ferroviario in attesa di tentare il passaggio verso nord.

Una richiesta subito accolta dalla parrocchia di Sant’Agata che nei prossimi giorni metterà a disposizione gli spazi dell’oratorio per allestire una camerata in cui poter ospitare i migranti.

In più, i volontari della parrocchia prepareranno agli ospiti anche la colazione. La conferma arriva dal parroco don Giorgio Cristiani: «Abbiamo dato disponibilità ad accogliere una ventina di migranti, domani arriveranno i letti, poi tempo di montarli e di organizzare i volontari e saremo pronti a partire».

Tempo stimato un paio di giorni, massimo tre, poi anche la parrocchia di via Cetti si unirà a quelle di Rebbio e di Sant’Eusebio, già attive rispettivamente nell’accoglienza di migranti – in particolare famiglie con bambini piccoli – e nel servizio mensa. «Garantiremo l’accoglienza fino alla fine di agosto – continua don Giorgio – poi quando a settembre ricominceranno le attività dell’oratorio vedremo come attrezzarci. È la prima volta che organizziamo una cosa del genere, speriamo di riuscire a trovare abbastanza volontari per essere autonomi e non dover pesare sulla Caritas che sta già facendo altro».

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