Musei deserti a Pasquetta  L’assessore prende tempo  e intanto Lecco ci supera
Il sindaco Mario Landriscina al museo con la curatrice Isabella Nobile

Musei deserti a Pasquetta

L’assessore prende tempo

e intanto Lecco ci supera

Proposte culturali snobbate dai turisti che giungono in città

I turisti ci sono (e tanti), ma i musei restano vuoti. Il Comune? Prende tempo con il neo assessore alla Cultura Carola Gentilini, che parla della necessità di elaborare un piano. Intanto, però, ci superano tutte le città vicine. Da Lugano a Lecco.

Il forte afflusso turistico che giunge in città ad ammirare la città, come è successo durante gli ultimi giorni di festa, raramente coglie l’occasione per visitare l’offerta culturale e museale di Como. Del resto il Tempio Voltiano, il simbolo più bello in riva al lago, è chiuso da ormai un mese ed ha il secondo piano inagibile da anni.

La Pinacoteca, nella meno visibile via Diaz, ha contato 20 ingressi il 25 aprile e 15 a Pasquetta, al museo Giovio sono entrate 41 persone il lunedì dell’Angelo e 26 alla festa della Liberazione. Villa Olmo è da anni in attesa di rivedere le grandi mostre, nel frattempo per Pasquetta ha organizzato una caccia al tesoro botanico che ha richiamato parecchie famiglie. Certo andando indietro solo qualche anno, ai tempi dell’ingresso gratuito la prima domenica del mese, gli accessi al Tempio per Pasqua superavano il migliaio, arrivavano a contare 200, 300 ingressi anche Pinacoteca e museo Giovio, nonostante durante l’anno storicamente questi due musei non abbiano grandi file di visitatori. Guardando alle città vicine il paragone con Lugano non regge. Il Lac di Lugano, dove ha sede il Masi, il museo dell’arte italiana svizzera, ha registrato un record di visite. Sono 527 i biglietti staccati il lunedì dell’Angelo, 668 il 25 aprile anche se in Svizzera non è festa, martedì 23 aprile il picco con 950 accessi e mercoledì 24 altre 792 visite. Roberto Badaracco, titolare del dicastero alla cultura nella città di Lugano, spiega che il vero balzo al Lac è stato possibile grazie alle grandi mostre, i nomi internazionali hanno fatto la differenza nel tempo. A Lecco il Palazzo delle Paure lunedì ha visto 62 ingressi, altri 152 durante la festa della Liberazione, merito soprattutto di una mostra fotografica . A Sondrio al museo valtellinese sono entrate 49 persone sabato e 67 il 25 aprile.


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