«Napoleona troppo pericolosa,
Ma no a tutor e spartitraffico»

Il sindaco Lucini dopo l’ennesimo incidente grave: «La barriera sarebbe un pericolo in più, il sistema usato in autostrada è la soluzione più adatta ma il Codice ne vieta l’utilizzo sulle strade urbane»

Non c’è soluzione. Tante ipotesi, ma non convincono o risultano impraticabili. Trovare un modo per rendere più sicura via Napoleona, teatro spesso di incidenti molto gravi (l’ultimo in ordine di tempo mercoledì scorso), sembra impossibile.

Il dibattito sul tema è aperto da anni e in effetti nessuno è riuscito a estrarre dal cilindro la carta giusta. L’amministrazione guidata da Mario Lucini non fa eccezione, finora ha puntato sui controlli della Polizia locale con l’autovelox (all’altezza dell’ex ospedale) e continuerà su questa linea. Tutt’al più potrà intensificare il presidio per controllare il rispetto del limite di velocità.

Bocciatura, invece, per le due mosse ipotizzate a più riprese in passato e anche in queste ore (le proposte dei lettori fioccano anche sul nostro sito web e c’è chi ha scritto direttamente al sindaco sollecitando interventi): da un lato l’installazione di un sistema “tutor” come quello utilizzato in autostrada, dall’altro il posizionamento di un guard-rail al centro della carreggiata per separare le due corsie discendenti dalle due che portano a Camerlata.

Lo stesso Lucini spiega perché entrambe le soluzioni non risultano praticabili. «Il tutor (rivela la velocità media dei veicoli su un tratto di strada e consente di sanzionare chi non rispetta i limiti, ndr) sulle strade urbane non è consentito dal Codice della strada - spiega il primo cittadino - Ho chiesto un approfondimento ai nostri uffici e mi hanno confermato che le cose stanno così. Tempo fa si era parlato di una possibile modifica legislativa, modifica che poi non è stata apportata, quindi ad oggi non possiamo installare questo sistema. Sarebbe la cosa più logica per via Napoleona, credo che funzionerebbe, ma il Codice lo vieta. Non è una questione di volontà politica bensì di leggi».

Quanto allo spartitraffico: «Sarebbe più pericoloso che utile per auto e moto, è una scelta che abbiamo scartato subito. Certo, impedirebbe fisicamente il passaggio tra corsie di salita e discesa, quindi i frontali, ma credo che con una barriera del genere gli incidenti aumenterebbero invece di diminuire».

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