Negozi contro “Pasquale l’accattone”  «Un professionista dell’elemosina»

Negozi contro “Pasquale l’accattone”

«Un professionista dell’elemosina»

Lettera dei commercianti di via Vittorio Emanuele a sindaco e questore: «Ora basta». «Nonostante l’ordinanza continua a disturbare». La vicenda in consiglio e lui ieri non si è visto

I mendicanti in centro storico non sono scomparsi dopo l’ordinanza anti accattonaggio firmata dal sindaco Mario Landriscina e finita al centro di mille polemiche. Lo ammettono anche i gruppi di maggioranza tanto che Franco Brenna, consigliere della lista civica Insieme, ha portato la questione direttamente nell’aula di Palazzo Cernezzi. Si è fatto portavoce di un gruppo di negozianti di via Vittorio Emanuele e ha letto il testo della lettera inviata nelle ultime ore al questore e al primo cittadino: i commercianti se la prendono in particolare con una persona che da tempo chiede l’elemosina nella zona scrivendo che «nonostante l’ordinanza in vigore, la situazione è rimasta inalterata». «Via Vittorio Emanuele, angolo via Porta, è da tempo ostaggio di un professionista dell’elemosina, di nazionalità italiana, che impunemente staziona nella via utilizzando una serie di oggetti (cartelli, banchetto, sedia) vietati dalla suddetta ordinanza. Cosa ancor più grave è che il personaggio in oggetto assume atteggiamenti aggressivi e minacciosi soprattutto la sera quando riunisce i suoi “discepoli”, compare la bottiglia di vino e i bisogni vengono espletati sul posto. Riteniamo questa situazione intollerabile per il decoro della città e per chi come noi fa delle vetrine uno strumento di lavoro». Il mendicante era stato multato nei giorni immediatamente successivi all’entrata in vigore dell’ordinanza, ma non aveva lasciato la sua “postazione” e aveva raccontato anche al nostro giornale le sue difficoltà. Ieri, invece, non si è visto.

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