Nervi tesi in Posta per il Green pass
«Ogni giorno un impiegato aggredito»

Da Como a Pusiano, da Maslianico a Dongo: male parole, ma non solo, dai clienti - La Cisl: ««Anche a per colpa di lungaggini e disguidi tecnici, sono episodi inaccettabili»

Nervi tesi in Posta per il Green pass «Ogni giorno un impiegato aggredito»
Coda per entrare alla Posta centrale di via Gallio
(Foto di archivio)

Una segnalazione al giorno per almeno – in media - cinque, sei casi alla settimana. Sono i numeri (forniti dal sindacato Slp Cisl di Como) delle aggressioni ai dipendenti degli Uffici postali del territorio impegnati allo sportello, ovvero in relazione diretta con il pubblico.

Solo negli ultimi sette giorni ne sono state registrate a Pusiano, a Como, a Maslianico e a Dongo. A lanciare l’allarme è proprio la Slp Cisl che «richiama con preoccupazione l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi tempi ha avuto una drammatica impennata: le aggressioni verbali e/o fisiche ai dipendenti di Poste impegnati al cosiddetto “front end”». Gli operatori di sportello che si interfacciano con la clientela, infatti, finiscono con l’essere il bersaglio della frustrazione degli utenti, subendo minacce verbali, intimidazioni ma anche azioni che in qualche caso – come la scorsa settimana in via Gallio – hanno richiesto l’intervento delle forze di polizia.

«Si tratta di episodi inaccettabili – tuona Giuseppe Melina , coordinatore Slp Cisl Como, che ieri ha redatto un apposito comunicato stampa sulla questione – Agli sportelli, la clientela scarica tutta la propria frustrazione per le lunghe attese, per cadute di linea, per procedure burocratiche, per “presunti” disservizi e per mille altre ragioni indipendenti dalla volontà dei direttori degli uffici e dei singoli sportellisti».

Al centro dell’attenzione ci sono i Green pass necessari per accedere alla posta: «La richiesta di mostrare il Green pass per poter accedere agli uffici postali è uno dei motivi delle aggressioni – prosegue Melina - Procedura che provoca rallentamenti e a volte veri e propri atti di intemperanza. Ci teniamo a chiarire che la richiesta del Green pass è in attuazione ad un obbligo di legge dello Stato».

La Cisl si augura infine che «l’endemica carenza di personale sarà alleviata da 78 recentissime nuove assunzioni, a cui si aggiungeranno anche 30 operatori di sportello».

«A tutti i lavoratori del settore Slp Cisl esprime la propria solidarietà e vicinanza per gli atti di intolleranza di cui, loro malgrado, sono purtroppo oggetto – è la chiosa - È però altresì essenziale che l’Azienda faccia la sua parte per tutelare l’incolumità sia psichica che fisica dei propri dipendenti».

E nella giornata di ieri è arrivata anche la risposta di Poste Italiane: «L’obbligo di presentazione del Green Pass per effettuare le operazione di sportello ha certamente comportato qualche difficoltà da parte di alcuni clienti, in particolare nella prima settimana di febbraio – comunica l’azienda tramite l’ufficio stampa - Con il passare delle settimane ed il completo funzionamento delle diverse modalità di controllo attivate da Poste, sia da remoto sia presso gli Uffici Postali, la situazione si è normalizzata e le segnalazioni sono fortemente diminuite, riducendosi a singoli casi da gestire. Continueremo a supportare colleghi e clienti in modo da gestire sempre al meglio il controllo del green pass e le eventuali problematiche correlate».

Ricordiamo che sono 185 le filiali presenti sul territorio.

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