«Non derubò il capo dei vigili»  Accuse archiviate dopo 7 mesi
Il fotogramma delle telecamere di sicurezza riprendono il ladro che esce dopo il furto in Comune

«Non derubò il capo dei vigili»

Accuse archiviate dopo 7 mesi

La Procura: «Vaga somiglianza con l’uomo ripreso dalle telecamere di sicurezza»

Una somiglianza. Ma nulla di più. Dopo sette mesi d’inchiesta Procura e giudice per le indagini preliminari archiviano le accuse contro l’uomo che, lo scorso maggio, era stato denunciato dalla polizia locale perché ritenuto l’autore del furto del portafogli del comandante dei vigili, Donatello Ghezzo. Un furto che aveva avuto del clamoroso per la modalità e la spregiudicatezza del ladro, il quale dopo essere entrato nell’ufficio del dirigente del Settore Reti, a Palazzo Cernezzi, aveva sfilato il portafogli dalla giacca del capo della polizia locale e si era allontanato senza che nessuno si accorgesse di nulla.

Il colpo risale al 2 maggio dello scorso anno. Dopo circa tre settimane di accertamenti gli agenti si sono presentati a casa di un uomo di 49 anni residente nel centro storico.

In realtà l’inchiesta della Procura, avrebbe fatto venire a galla una serie di elementi contrastanti che hanno convinto il pubblico ministero Pasquale Addesso, titolare del fascicolo, ad archiviare le accuse a carico dell’indagato.

Il magistrato ha anche sottolineato nella sua richiesta di archiviazione che sarebbe stata magari utile una perquisizione per cercare l’eventuale presenza dei vestiti usati dal ladro il giorno del colpo, ma non è stato possibile a causa della «discovery investigativa» da parte dei vigili, che si hanno «portato a conoscenza l’indagato delle indagini a suo conto prima che l’autorità giudiziaria» aprisse un fascicolo l’inchiesta. Considerazioni condivise dal giudice. Caso archiviato. Il furto resta senza colpevoli.

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