«Non fare le paratie? Costerebbe di più  Ecco perché completeremo il lavoro»
Il cantiere per la realizzazione del “piccolo Mose” di Como

«Non fare le paratie? Costerebbe di più

Ecco perché completeremo il lavoro»

Maroni: «Dire basta porterebbe a pesanti contenziosi. Ogni decisione verrà presa insieme al Comune» - Pubblicata la gara per affidare i lavori di sistemazione della passeggiata: «Assegneremo l’appalto il 10 marzo»

Certezza numero uno: le paratie verranno completate. Certezza numero due: il lungolago sarà sgombro dal cantiere in tempo per la stagione turistica. Niente più reti, marciapiede ripristinato: così si potrà sfruttare, in attesa del completamento dell’opera, un’altra parte di passeggiata.

Le rassicurazioni sono arrivate dal governatore della Lombardia Roberto Maroni, ospite dei Rotary Como e Como-Baradello. Tra i punti chiave dell’intervento del presidente quello relativo al completamento dell’opera, che non viene messa in discussione: «L’opera va completata – ha detto Maroni - giusta o sbagliata che sia ormai il progetto va portato fino in fondo. Terremo conto di tutti i suggerimenti che verranno, faremo tutte le valutazioni del caso in modo da fare un bel lavoro, ma l’annullamento non è una ipotesi percorribile. È una questione di costi, annullare tutto porterebbe infatti a contenziosi che ci costerebbero, in termini di risarcimenti, molti più soldi di quelli che servono a finire. Conviene farle, piuttosto che non farle, queste paratie».

Nel frattempo l’urgenza è quella di restituire ai comaschi un lungolago almeno parzialmente utilizzabile. Un aspetto di cui si occuperà Infrastrutture Lombarde, società regionale, che provvederà all’assegnazione della gara per la manutenzione del lungolago (bando già pubblicato), il 10 marzo prossimo.

L’intervista a Maroni su La Provincia in edicola sabato 25 febbraio


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