Nuova stazione, è subito caos  Segnaletica da rivedere:«Ci si perde»
La segnaletica spicca più per il colore che per la chiarezza di informazioni (Foto by foto butti)

Nuova stazione, è subito caos

Segnaletica da rivedere:«Ci si perde»

Indicazioni poco chiare, difficile distinguere tra i binari che fanno capo a Fs e quelli di Fnm - Bene invece le nuove banchine, già predisposte per l’alta velocità: agevolano la salita e la discesa dai vagoni

Partenza con il freno a mano tirato per la nuova stazione di Como Camerlata sulla linea Milano-Como-Chiasso per cui Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) ha investito sei milioni di euro, cofinanziata da Regione Lombardia.

Manca per i disabili in carrozzina e per le persone con problemi a deambulare l’accessibilità ai binari. In assenza di rampe, l’ascensore è l’unica via praticabile dagli appartenenti a queste categorie fragili, ma purtroppo non è ancora ultimato.

Manca una chiara e immediata segnaletica che indirizzi l’utenza in transito tra le due linee ferroviarie, rispettivamente quella di Fs e quella di Fnm, e identifichi al meglio i binari di competenza dell’una e dell’altra. E manca pure il parcheggio, previsto su via San Bernardino da Siena, in carico al Comune e in fase di realizzazione.

L’impianto, operativo da ieri, ha tutte le potenzialità per migliorare la vita a pendolari e turisti che lo sceglieranno come base di partenza e arrivo dei loro viaggi. Garantisce ad esempio la possibilità di interscambio tra le due linee ferroviarie. In pratica salendo a Lomazzo con le Fnm e cambiando a Como Camerlata, si può comodamente raggiungere Milano centrale o in direzione opposta la Svizzera con Fs. Altra nota positiva è il fatto di essere già predisposto per l’alta velocità con banchine alte 55 centimetri dalla sede carrozzabile che facilitano in sicurezza la salita e la discesa dai convogli. Non da ultimo la nuova stazione presenta anche una pavimentazione dei marciapiedi dotata di percorsi per ciechi e ipovedenti.

Ma a oggi le criticità per i clienti superano i punti di forza e già molto tempo prima di salire in carrozza.

L’impresa inizia subito quando si cerca di trovare la stazione che, rimanendo non visibile dalla strada, alle spalle della “consorella” di Ferrovie Nord Milano in via Scalabrini (unico accesso ad oggi possibile), è ancora sconosciuta a molti tra gli stessi comaschi e per giunta non è indicata a sufficienza dalla cartellonista stradale.

Il disorientamento continua una volta arrivati sul posto.

Da rimarcare che la biglietteria è unica e posizionata all’interno della stazione di Fnm. Qui si staccano i titoli di viaggio anche per Fs, grazie a una convezione tra i due gruppi. In caso di biglietteria fuori uso o scoperta i biglietti si possono fare direttamente in treno o tramite l’app dedicata.

Fin qui l’unico indizio dell’esistenza della nuova stazione da cui passano i treni diretti dalla Svizzera a Milano centrale e viceversa è un cartello forse troppo tecnico e troppo solo che riporta laconicamente “Linea Fs”, collocato lungo la prima banchina della stazione di Fnm a pochi metri dall’accesso al sottopasso che collega all’altra linea.

Domenica più di un viaggiatore, raggiunto il sottopasso, faticava poi a interpretare il doppio tabellone che riporta gli orari dei treni uno per linea, in quanto il nome dei binari indicati, “binario 1” e “binario 2” è duplicato, lo stesso per entrambe le linee, aspetto che genera non poca confusione e a una coppia di giovani è costato anche la perdita del treno per il capoluogo, rimanendo loro in attesa sul “binario 2” sbagliato.

Usciti dal sottopasso si prosegue lungo un percorso, che si snoda per qualche minuto, separato dal cantiere a cielo aperto, e porta ai binari della nuova linea. Ultimo scoglio è la mancanza dell’ascensore per scendere ai binari, ma per chi non ha problemi a fare le scale la vista dalla passerella in vetro che conduce al secondo binario è notevole.


© RIPRODUZIONE RISERVATA