Nuove panchine di piazza Volta  Primo vandalo dopo un mese
La lunga seduta ai piedi del monumento a Volta

Nuove panchine di piazza Volta

Primo vandalo dopo un mese

Frase incisa nel legno della seduta con un temperino

Già cambiato il colore. Il progettista: «Era previsto, più opache con il tempo»

Prima o poi doveva capitare. Certo, non è un dettaglio che il primo vandalismo capiti a meno di un mese da che è iniziato il loro utilizzo. Un peccato anche per il conto, non irrilevante, del nuovo arredo che è stato di circa 20mila euro.

Il danno, per il momento, è limitato a una frase, incisa con un temperino, sulla seduta in legno. Il rischio, inevitabile, è che scatti un effetto emulazione. Non solo, con le piogge e il sole, è visibilmente cambiato il colore delle panche stesse. Una circostanza che, assicura il progettista, era prevista: «Non sono affatto sorpreso - spiega l’architetto milanese Cesare Ventura - con il tempo il colore cambierà ancora diventerà più opaco e diminuirà l’impatto stesso delle panchine».

Diverso il discorso sul capitolo vandali. Su questo terreno piazza Volta ha un passato poco invidiabile. Tanto che di fronte all’ennesimo danneggiamento, alcuni anni fa, l’amministrazione si arrese e scelse di rimuovere quel che c’era per sedersi. Ma l’idiozia dei vandali ha forse trovato terreno più agevole con un materiale come il legno? «Non sono d’accordo - dice sempre il progettista - il legno può essere danneggiato alla pari di altri materiali, credo del resto che questo genere di vandalismi possa essere considerato una forma di disagio sociale che si può contrastare nel modo migliore proprio attraverso la creazione di spazi urbani che aiutino la socialità».

Le panchine di piazza Volta - la circostanza è nota - sono state al centro di polemiche a non finire. Sotto accusa la loro sagoma - si sono guadagnate il nomignolo di “bare” - ma anche l’assenza dello schienale. Di certo delle nuove panchine, quali che fossero, servivano eccome. E non a caso nei primi weekend, hanno fatto registrate il “tutto esaurito”, fenomeno puntualmente sottolineato da assessori e consiglieri di maggioranza con una serie di foto pubblicate sui social network.

Comaschi e turisti, in effetti, hanno subito preso possesso dei nuovi arredi, senza badare troppo - almeno in apparenza - al design o alla presenza dello schienale. n 


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