Nuovo progetto per la Ticosa  Si punta ad avere il finanziamento Cariplo
L’area della ex Ticosa ha un’ampiezza di 41.800 metri quadrati

Nuovo progetto per la Ticosa

Si punta ad avere il finanziamento Cariplo

Bando da 5 milioni della fondazione no profit ma il maxi progetto va presentato entro il 28 febbraio Ampi spazi per housing sociale e per il polo creativo

Como

Polo della creatività, housing sociale e zona commerciale. Il progetto per riqualificare l’area della ex Ticosa presentato a Palazzo Cernezzi da “Officina Como”, l’associazione presieduta da Paolo De Santis, guarda a Fondazione Cariplo e al bando da 5 milioni destinato alla provincia di Como dall’ente no profit. Il piano di “interventi emblematici”, lo stesso a cui aveva partecipato l’amministrazione comunale alla fine del 2013 e che aveva portato il maxi finanziamento per il recupero di Villa Olmo.

All’incontro che si è tenuto giovedì mattina a Palazzo Cernezzi per la spiegazione del progetto davanti al sindaco Mario Landriscina con gli assessori Marco Butti (Urbanistica) e Marco Galli (Ambiente), De Santis, Enrico Lironi (presidente di Sviluppo Como-ComoNexT), Luca Levrini (presidente di Fondazione Volta), ma anche il direttore generale di Fondazione Cariplo Sergio Urbani e il referente di Cassa Depositi e prestiti. E se la presenza di Urbani non va letta come benestare della Fondazione al finanziamento al progetto, è in ogni caso indice del fatto che a Milano c’è interesse sulla proposta avanzata per l’area dismessa di via Grandi, in modo particolare per l’housing sociale.

Si tratta di un’idea di massima che prevede circa 10mila metri quadrati destinati alle abitazioni a prezzo calmierato, altrettanti al polo della creatività (che è il cuore del progetto) a cui si aggiunge una quota di circa 5mila metri quadrati destinati ad insediamenti commerciali. Previsto anche un parcheggio da poco meno di mille posti complessivi. Va segnalato però che per accedere al bando Cariplo i tempi sono molto stretti: la scadenza per la presentazione è infatti fissata al prossimo 28 febbraio e caratteristica fondamentale per l’ottenimento dei fondi è la cantierabilità del progetto entro un anno. Scenario impossibile a meno di non considerare anche la bonifica della Ticosa.

E proprio questa, qualora l’amministrazione decidesse di sostenere il progetto (al momento non ci sono dichiarazioni in merito e ieri l’assessore all’Urbanistica si è limitato a dire che verrà analizzato con tutta la maggioranza), potrebbe essere la chance soddisfare il requisito richiesto.

Dopo la presentazione di giovedì a Palazzo Cernezzi stanno vagliando la proposta di massima sulla quale, comunque, dovranno essere chiariti molti aspetti a partire dalla viabilità e dai tempi di eventuale concessione dell’area di 41.800 metri quadrati.n 


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