Nuovo stadio, ecco i gruppi in corsa  C’è l’azienda del progetto San Siro
Lo stadio Sinigaglia venne inaugurato nel 1927: si tratta di un monumento vincolato dalla Soprintendenza

Nuovo stadio, ecco i gruppi in corsa

C’è l’azienda del progetto San Siro

Un fondo europeo, una compagine svizzera, la società Yard, l’immobiliarista Ugoni. Ma nessuno ha depositato un piano. Il presidente del Como: «Valuteremo con chi lavorare»

La ristrutturazione del vecchio stadio Sinigaglia con la creazione di un polo commerciale e dell’intrattenimento costerà 60 milioni di euro. Queste sono le stime di massima a cui sono arrivati i diversi gruppi interessati, alcuni dei quali hanno bussato a Palazzo Cernezzi ma anche alla sede del Calcio Como.

Al momento nessuno ha presentato un progetto dettagliato, ma le richieste di informazioni e le manifestazioni di interesse, più o meno informali, hanno finora visto già quattro gruppi in corsa. Si va da un importante fondo di investimento europeo a una compagine svizzera che vorrebbe riproporre il progetto già presentato nel 2014 dal gruppo Hellmich per conto del Como di Pietro Porro.

La società che, tra le altre strutture, aveva realizzato lo stadio dello Shalke 04, aveva presentato un piano da 70 milioni di euro e lo stesso progetto è stato sottoposto, all’inizio di agosto di quest’anno, anche all’attuale numero uno del Como Michael Gandler.

Le indiscrezioni portano poi al gruppo Yard, sviluppatore immobiliare che sta lavorando al progetto per il nuovo San Siro ma anche, tra gli impianti di dimensioni più piccole, a quello del Novara. Tra i rumors spunta pure il nome della famiglia Percassi (Antonio Percassi, patron dell’Atalanta, è al vertice di un colosso delle costruzioni).

L’immobiliarista comasco Francesco Ugoni sta invece facendo da coordinatore a uno studio di fattibilità (ancora in corso di redazione con uno sviluppatore), l’obiettivo è capire se possa funzionare un investimento di 60 milioni di euro su un impianto vincolato come il Sinigaglia, con l’obiettivo di trasformarlo in un’arena multifunzionale (si parla di spazio per il calcio, ma anche per concerti, teatro e ancora, spazi alberghieri, commerciali e per l’intrattenimento).

Ieri allo stadio, a margine della partita del Como, Gandler ha detto: «Ci siamo incontrati con diversi gruppi e adesso valuteremo con chi si potrà lavorare nel modo migliore».


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