Orari e nuovi divieti per gli artisti di strada: «Così finisce il caos»

Giunta Il regolamento: una ventina di postazioni in città - Basta casse e microfoni e si suonerà al massimo un’ora - Il sindaco: «Più qualità, aperti a scuole di musica e Sociale

Orari e nuovi divieti per gli artisti di strada: «Così finisce il caos»
Un artista di strada impegnato in una performance in piazza Volta
(Foto di archivio)

Un regolamento ad hoc per gli artisti di strada che, dopo l’entrata in vigore (è stato approvato dalla giunta, ora manca il passaggio in consiglio comunale) prevede l’obbligo di autorizzazione (con giorno, luogo e fascia oraria) e una serie di norme che vanno dalla durata dell’esibizione al divieto di usare microfoni e amplificatori. Ma nelle norme è inclusa anche la volontà di dare spazi a scuole coreutiche, al Conservatorio e al Teatro Sociale.

Vietato usare microfoni e amplificatori

«Il regolamento è orientato a mettere ordine in un settore dove adesso regna il caos - precisa il sindaco Alessandro Rapinese - esattamente come succede in altre città. Abbiamo introdotto limiti temporali precisi da rispettare nella stessa postazione per evitare il problema, che ci hanno segnalato molti cittadini, delle stesse canzoni che vengono suonate ore e ore di fila. Molti non se ne rendono conto, ma su chi vive e lavora in centro l’impatto è pesante. Anche per questo non sarà consentito l’utilizzo di microfoni o casse». E aggiunge: «Ci piacerebbe che gli artisti del Teatro Sociale possano fare come accade a Parigi in Place des Vosges, dove la stella della serata va a cantare anche in piazza. Penso inoltre al Conservatorio, i cui vertici sono contentissimi, ma anche alle scuole coreutiche e alle bande. Un’opportunità, insomma, con esibizioni di qualità».

Il sindaco infatti dice di non volere più «mendicanti camuffati» ma vuole «che la nostra magnifica città possa essere allietata, dal centro alla periferie, da veri artisti». Tra le regole previste c’è l’obbligo di iscrizione alla Siae (è previsto dalla legge si tratta di un contributo annuo, pari a 50 euro), ma anche di prenotare lo spazio in anticipo. Non si potrà, insomma, presentarsi e iniziare a suonare, ma servirà essere autorizzati dal Comune. Nel medio periodo verrà predisposta un’apposita piattaforma on line dove gli interessati potranno scegliere la fascia oraria (massimo un’ora nello stesso posto), il giorno e lo spazio e, nel frattempo, bisognerà dare comunicazione ed effettuare la prenotazione all’Urp.

Tra le regole anche l’obbligo di iscrizione alla Siae

Una ventina le postazioni indicate: si va da piazza Medaglie d’Oro a piazza Verdi (proprio di fronte al Sociale), dai giardinetti di viale Geno (passeggiata Ramelli) a diverse zone del lungolago, dalla passeggiata Gelpi a piazza Volta, e ancora via Luini, via Vittorio Emanuele (all’altezza di via Indipendenza), piazza Vittoria. Tutta la zona attorno al Duomo (via Maestri Comacini inclusa) non sarà a disposizione. Spostandosi in periferia ci saranno spazi in piazza Tricolore ad Albate, parco Negretti (Rebbio), parco via Traù (Tavernola), giardinetti di Sagnino, piazza ex Fisac (Camerlata).

Dalle 10 alle 19

Le esibizioni sono consentite dalle 10 alle 19 (possibili deroghe della giunta per eventi e manifestazioni particolari), devono durare al massimo un’ora nella stessa postazione con possibilità di fare richiesta per quattro giorni consecutivi e quattro volte al mese nella medesima piazzola. Niente pubblicità (fatto salvo il nome dell’artista) o commercio ambulante e obbligo di lasciare l’area pulita e libera da oggetti o cose al termine della performance.

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