Paratie, conteggio choc  «Opere abusive per dieci milioni»
Il cancello che porta al cantiere delle paratie è desolatamente chiuso con un lucchetto

Paratie, conteggio choc

«Opere abusive per dieci milioni»

È quanto emerge dalle ipotesi di Procura e Anac. «Atti illegittimi, nessuna delle opere è stata autorizzata»

Dieci milioni 765 mila 804 euro e 37 centesimi di fondi pubblici spesi per realizzare opere abusive in sfregio a un angolo della città messo sotto tutela oltre sessant’anni fa. È questa l’ipotesi che la Procura cittadina e l’Autorità Nazionale Anticorruzione fanno sulla telenovela paratie. Un’opera monca, eppure del tutto fuorilegge, secondo la lettura delle carte che ne fa la magistratura.

La vicenda è intricata e per certi versi anche molto tecnica e provare a semplificarla non è certo agevole. Partiamo dunque dai soldi.

A oggi Palazzo Cernezzi ha staccato assegni alla Sacaim per quasi 11 milioni di euro. E, più nello specifico: 7.865.804 euro e 37 centesimi relativi al cosiddetto “stato di avanzamento lavori”, ovvero il conto che l’azienda presenta a seconda delle opere eseguite, a cui si aggiungono 2 milioni e 900mila euro per l’accordo bonario tra l’azienda veneta e il Comune di Como.

Si tratta di soldi che vanno a coprire i lavori fin qui compiuti, ovvero parte del primo lotto, quello dove ora si trova la passeggiata Amici di Como, tanto per intenderci. Dall’analisi minuziosa degli atti del procedimento il presidente dell’Anac Raffaele Cantone è arrivato alla convinzione che praticamente tutte le opere eseguite siano abusive, in quanto gli atti amministrativi che le autorizzano sono - secondo l’Anticorruzione e la Procura - illegittimi.

Il che significa che i quasi 11 milioni usciti dalle casse pubbliche, stando alla ricostruzione della magistratura, siano stati pagati per realizzare opere che violerebbero le norme edilizie, sismiche e pure quelle paesaggistiche.

QUATTRO PAGINE SUL CASO PARATIE sul quotidiano La Provincia in edicola giovedì 14 gennaio

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