Paratie, primi camion con la ghiaia
Adesso si lavora davvero

Sul lungolago più uomini e nuovi mezzi e da ieri sono partite le prime operazioni di sostegno. Un anno per la vasca, poi si passerà a piazza Cavour

Paratie, primi camion con la ghiaia Adesso si lavora davvero
Operai al lavoro ieri sul cantiere delle paratie
(Foto di butti)

Non sono passati inosservati, ieri mattina presto, i camion carichi di ghiaia grossa scaricata sul cantiere delle paratie, nel tratto verso Sant’Agostino.

I trasporti del materiale

Un grande dispiegamento di uomini e mezzi che segna l’avvio effettivo del cantiere dopo le operazioni preliminari (allestimento, arrivo delle chiatte e dei pontoni per il trasferimento del materiale che, in larga misura, sarà trasportato via lago dall’area comunale di Tavernola) che sono andate avanti nelle scorse settimane. Il conferimento della ghiaia, fondamentale per il creare il fondo dove verranno poi piantati i nuovi pali di sostegno di quella che sarà la seconda vasca di raccolta delle acque, dopo quella realizzata nel tratto verso i giardini (si trova, ovviamente, al di sotto della passeggiata), andrà avanti anche nei prossimi giorni. Palazzo Cernezzi ha infatti concesso la possibilità dei maxi trasporti via terra soltanto dalle 6 alle 9 del mattino, in modo da non incidere, se non marginalmente, sulla viabilità.

Una volta portato sul posto tutto il materiale necessario arriveranno anche i maxi pali che dovranno essere infissi nel fondale, per spiegarla in modo semplice in modo da costituire il sostegno della vasca. Lavorazioni, queste, che andranno avanti per diverso tempo. Ci vorrà infatti circa un anno di tempo per arrivare all’ultimazione della vasca e poi dell’allargamento della passeggiata nella zona verso Sant’Agostino. Poi il piano dei lavori prevede lo spostamento del cantiere verso piazza Cavour con l’obiettivo di arrivare, nel 2022, alla prima tranche di aperture. Da ultimo toccherà alla passeggiata verso i giardini, dove sono necessari interventi di adeguamento sismico oltre, ovviamente, all’assetto definitivo dello spazio di superficie.

Ad aggiudicarsi i lavori, per altri 13 milioni di euro rispetto a quelli già spesi per la prima parte dell’opera rimasta poi a metà, l’associazione temporanea di imprese composta da Rossi Renzo Costruzioni (veneziana), la Cgx (specializzata in cantieri e interventi portuali, Ranzato (impianti tecnologici) e la comasca Engeco. L’area del lungolago è stata consegnata da Aria (la società regionale che si è occupata della gara e che sovrintende ai lavori) all’inizio di luglio, dopo ben otto anni di stop.

Prima tranche nel 2022

Le opere, così come scritto, anche sul grande cartello posizionato sul lungolago, dovranno essere completate entro il 27 aprile del 2023, per un totale di 1.030 giorni di lavoro. Come detto, però, già nella prima metà del 2022, dovrebbe essere conclusa tutta la fascia dal Metropole Suisse a Sant’Agostino. A proposito dei palazzi (inclusi gli hotel di lusso), sono state completate le rilevazioni sullo stato di consistenza e il fascicolo con la fotografia della situazione attuale (danni, crepe, eccetera) è sul tavolo della società regionale.

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