Patto per la sicurezza «Più telecamere in città»
Il questore Giuseppe De Angelis, il prefetto Bruno Corda e il sindaco Mario Landriscina (Foto by Butti)

Patto per la sicurezza
«Più telecamere in città»

Nuovo accordo per poter accedere a bandi per sistemi di sorveglianza. Il sindaco:«Potenziare l’illuminazione»

Un patto per la sicurezza in città. È stato firmato ieri, in Prefettura a Como, dal prefetto Bruno Corda e dal sindaco Mario Landriscina, il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”. Un passo comune verso l’attuazione di nuove forme di contrasto alla criminalità e al degrado, con l’obiettivo di rendere la città più sicura: «Grazie alla stipula di questo accordo - ha spiegato il prefetto - potremo partecipare a bandi di finanziamento per sistemi di sorveglianza sia a livello statale che regionale». Il patto è un primo passo in un’ottica comune di controllo del territorio sia attraverso sistemi di sorveglianza, con telecamere che siano in grado di controllare luoghi e monitorare il passaggio di vetture - con l’individuazione di quelle rubate, tema importante in ambito sicurezza - sia attraverso il potenziamento dell’illuminazione pubblica: «Questo patto è l’atto finale di un processo impegnativo, di un lavoro fatto insieme, in completa sinergia», ha affermato il sindaco Landriscina. La prima azione, alla luce della sottoscrizione del patto, sarà la partecipazione al bando ministeriale per il finanziamento di sistemi di video sorveglianza con un progetto - per un costo totale di 40mila euro, finanziato dallo Stato e cofinanziato dal Comune di Como e la presentazione della domanda entro il 30 giugno - di implementazione di dodici telecamere in due aree specifiche della città, il parco di via Anzani e quello di via Leoni.


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